''Èpouse''. Le spose delle Case popolari

Libero, indipendente e spontaneo, da tempo non più solo un lato-B del main event Fotografia Europea che lo ha generato, il Circuito “Off” torna ad aprire ai visitatori luoghi appartati (se non dispersi) nel tessuto urbano di Reggio Emilia, con il pretesto di un invito – confidenziale e senza clamori – a seguire le suggestioni di un’immagine.

La corrente del Circuito potrebbe portarvi, anche quest’anno, alla Sala Civica di via Selo, 4: un posto tutt’altro che alla deriva, dove si è scelto non solo di ospitare un progetto espositivo, ma di
parteciparvi in prima persona. Meglio ancora: di sposarlo…

Valentina Di Berardino (fotografa ed autrice della mostra “Èpouse”) ha chiesto a donne di età e stili di vita molto differenti di tirare fuori da ripostigli, armadi e soffitte il proprio abito nuziale e farsi ritrarre insieme ad esso. Tra loro, appunto, anche qualche personalità femminile del quartiere.

Alcune hanno deciso di indossare il proprio vestito, altre solo di mostrarlo. Il risultato è un documento sui cambiamenti culturali e su come è mutata la percezione dei singoli individui con i riti iniziatici del nostro vivere in comunità.

La mostra sarà inaugurata dal vernissage di sabato 4 maggio (ore 17:30, ovviamente presso la Sala Civica) e resterà aperta sino al 20 maggio (dal martedì alla domenica, ore 10:00 – 13:00 / 15:00 – 19:00).

Per ulteriori informazioni, possono essere contattate via e-mail e l’associazione .

Mini-intervista a Valentina Di Berardino per Fotografia Europea 2013

“Cambiare. Fotografia e responsabilità”. Quale è stata la sua personale interpretazione del tema dell’edizione 2013?

“Épouse” è una riflessione sul tempo e sul suo scorrere. È il racconto di un’esperienza passata che ha condizionato il corso degli eventi di una intera vita. Il tempo è il metro di misura del cambiamento.
Le protagoniste di questo progetto raccontano l’evolvere della propria vita e mostrano come si sono trasformati i nostri costumi e come si sono evolute le nostre tradizioni.

Quando e come è nata la sua passione per la fotografia e che ruolo ha nella sua vita?

La fotografia è in grado di congelare l’istante e allo stesso tempo modificare la percezione della realtà, questa sua ambivalenza lo rende un mezzo espressivo pieno di fascinazione.
Non ricordo quando è iniziato il mio interesse per le immagini, è un incanto che provo da sempre. È lo strumento che mi permette di esprimere con immediatezza e senza mezzi termini la mia personale visione del mondo.

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1 commento a “Èpouse”. Le spose delle Case popolari

  • Valentina Di Berardino

    Buondì,
    mi dispiace molto di non avervi salutato come si conviene, siete stati super e volevo ringraziarvi.
    Sono certa che avete fatto molto di più di quello che vi spettasse.
    La Sala è bellissima e sono contenta di aver terminato il mio lavoro in quello spazio.
    Una cosa che non ho capito è perché le persone delle case non sono passate, non vorrei che avessero vissuto la mostra come un intrusione.
    Ringrazio anche Gaetano: ieri sera è stato gentilissimo, abbiamo aspettato due pellegrini dispersi fino alle nove passate.
    Ci risentiamo presto, contavo di passare nelle prossime settimane.
    Per qualsiasi problema io ci sono.
    Grazie ancora e a presto,

    Valentina

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