Archivi d'impresa in Emilia: una realtà difficile

Ci siamo sentiti piacevolmente gratificati. Capita, quando il tuo impegno e il tuo lavoro vengono riconosciuti ed apprezzati, anche se solo per una piccola citazione. E’ proprio quello che ci è capitato qualche giorno fa, mentre sfogliavamo una copia del semestrale “ScuolaOfficina”, pubblicazione curata dal Museo del Patrimonio Industriale di Bologna.

Giunta ormai al ventinovesimo anno di edizione, la rivista ospita articoli relativi ad esperienze locali, nazionali ed internazionali di valorizzazione del patrimonio industriale. Nel numero 1/2011 è comparso l’articolo dal titolo “Gli archivi d’impresa in Emilia-Romagna: una realtà difficile”, a firma di Ingrid Germani: l’autrice ha fatto cenno, tra le esperienze prese in esame, anche all’ormai pluriennale lavoro di documentazione e diffusione che il Cds – Villa Cougnet ha svolto e sta tuttora svolgendo sull’archivio storico delle “Reggiane”.

Abbiamo ottenuto dal caporedattore della testata – Antonio Campigotto, che ringraziamo per la cortesia e la disponibilità – di poter riprodurre l’articolo, che trovate di seguito in versione page flip.

Il Museo del Patrimonio Industriale fa parte dell’Istituzione Musei Civici di Bologna che gestisce e coordina l’attività di sette musei comunali. Ha sede negli edifici ristrutturati di una fornace da laterizi della seconda metà dell’Ottocento, nella prima periferia, in un’area caratterizzata nel secolo scorso dalla presenza di pile da riso ed altri opifici idraulici, di fornaci, della prima centrale elettrica della città, oltre che del Canale Navile, utilizzato per il trasporto di merci fino al secondo dopoguerra.
La sua attività è incentrata sullo studio, la documentazione e la divulgazione della storia produttiva di Bologna e del suo territorio, dal secolo XIV ad oggi, facendo riferimento agli uomini, alle imprese, alle tecnologie, alla formazione professionale, alle tecniche, alle innovazioni tecnologiche e di prodotto.

Organizza ed ospita annualmente mostre, conferenze e meeting – in collaborazione anche con l’Associazione Amici del Museo del Patrimonio Industriale che raccoglie 70 tra le maggiori aziende ed associazioni di categoria di Bologna e provincia – e svolge un’intensa attività didattica rivolte alle scuole di ogni ordine e grado, ma anche agli studenti di corsi universitari e master.
Gli spazi espositivi permanenti coprono circa 3mila mq con cinque differenti percorsi tematici: Nella fornace il Museo, Imparare la macchina, Bologna capitale del packaging, Prodotto a Bologna e Dall’eccellenza al futuro.
Negli ultimi hanno è stato affrontato lo studio del comparto produttivo meccanico dedicato alla produzione di motociclette e alla sua componentistica, con tre mostre temporanee.

Museo del Patrimonio Industriale
Fornace Galotti c/o via della Beverara, 123 – Bologna
051.6356613 / 347.2941610

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