Difendere i diritti in un mondo a rovescio

Il 10 dicembre prossimo – 63mo anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani – sarà la Giornata dei diritti umani. Istituita per riportare l’attenzione dell’opinione pubblica internazionale sul tema della salvaguardia dei diritti elementari delle persone, si pone l’obiettivo di valorizzare e sostenere l’impegno di gruppi di cittadini che si battono in loro difesa.

A Reggio Emilia, il Comune, le Circoscrizioni Nordest e Sud, associazioni coordinate nella Scuola di Pace e altre organizzazioni hanno raccolto in un unico calendario le numerose iniziative dedicate a questo tema che, sotto al titolo di Settimana dei diritti umani, si svolgeranno in città da sabato 10 a domenica 18 dicembre, con la convinzione che, proprio quando l’attenzione generale è rivolta ai temi economici e della quotidianità sia necessario dare respiro a un dibattito che – dicono gli organizzatori – non deve fermarsi raso terra ma assumere una funzione educante verso la cittadinanza sui temi della convivenza civile.
È stato infatti sufficiente rivolgere lo sguardo a coloro che lavorano nei quartieri, nelle strade, nelle parrocchie, nei circoli, per raccoglierne la collaborazione e in poco tempo il “sasso buttato nello stagno” dalle Circoscrizioni e dalla Scuola di Pace ha provocato un piccolo sommovimento, consentendo di raccogliere in un unico calendario iniziative eterogenee per modalità, contenuti, luoghi, linguaggi, che ben rappresentano la voglia di mobilitarsi nella città per i valori della fratellanza, dell’equità sociale, della pace e della non violenza, della democrazia, della solidarietà.

Aperto dalla grande Fiaccolata per i diritti di sabato 10, il programma proseguirà con tavole rotonde, pranzi di solidarietà, proiezioni di film e presentazioni di libri, ai quali interverranno persone, studiosi, artisti e personalità che hanno fatto esperienze altrove e testimonieranno le pratiche cui hanno dato vita e le realtà che hanno conosciuto.
Il programma della Settimana dei diritti umani si incrocerà inoltre con le iniziative della Giornata del migrante e con la raccolta di firme a sostegno della campagna nazionale per i diritti di cittadinanza dei migranti L’Italia sono anch’io.

Alla Settimana dei diritti umani di Reggio Emilia partecipano Comune, Circoscrizioni Nordest e SudScuola di Pace e collaborano Biblioteca di Santa Croce, Anpi, Arci, Caritas, Centro “Don Gualdi” Pace-Giustizia-Salvaguardia del creato, Centro missionario diocesano, Cds-Villa Cougnet, Cgil, Cisl, Istoreco, La Gabella, Cooperativa Ravinala e Reggio Terzo Mondo.

Con le parole di Roberta Pavarini (presidente Circoscrizione Nordest)
Le associazioni e le reti informali del territorio ci sollecitano a farci costantemente promotori di interventi collettivi sul tema dei diritti fondamentali delle persone.
Le derive dell’intolleranza e della violenza colpiscono anche la nostra città e rappresentano il bisogno di interrogarci sui nostri comportamenti, sull’importanza di condividere le nostre esperienze, le nostre culture, i nostri diversi mondi di appartenenza per contribuire a isolare posizioni che propongono come unica chiave di lettura delle differenza e delle nuove povertà solo quella della paura.
Le istituzioni democratiche hanno il dovere di affrontare i conflitti sociali, di ricondurli dentro un dibattito sano, non ideologico, culturale, che elevi i temi in discussione e li collochi in un contesto di solidarietà, di accoglienza e di corresponsabilità.

Stare nel territorio significa aprirsi ai bisogni che esso nel suo divenire geostorico propone, significa dare respiro ad un dibattito che coinvolga invece tutta una rete di agenzie informali che stanno spesso sulla soglia e attendono di essere riconosciute come portatrici di diritto di parola e di competenze. Significa avere ed esercitare una funzione educante verso la cittadinanza sui temi della convivenza civile.

E’ allora bastato rivolgere lo sguardo tra coloro che si affacciano sulla finestra della città e lavorano nei quartieri, nelle strade, nelle parrocchie, nei circoli per raccogliere un’idea di collaborazione in occasione delle due Giornate internazionali dei Diritti Umani e del Migrante.
Le Circoscrizioni Nordest e Sud e la Scuola di Pace si sono dette: perché non costruire insieme una settimana di riflessioni e proposte sul tema della pace e dei diritti umani, che sono diritti di cittadinanza per tutti coloro che abitano un territorio? Unire i nostri sforzi ci è sembrato utile a valorizzare le nostre molteplici proposte.

Questo si presenta tuttavia come “primo esperimento” che consideriamo aperto a tutti coloro che in futuro vorranno aggregarsi e contribuire a riproporre per l’anno venturo.
Una fiaccolata, un pranzo di solidarietà, una tavola rotonda, un film, una presentazione di un libro: queste sono le cose che proponiamo e che serviranno per diffondere la voglia di resistere e lottare per i valori della fratellanza, dell’equità sociale, della pace e della non violenza, della democrazia, della solidarietà. Ne parleremo con persone impegnate su questi temi in città così come anche in altre realtà. Interverranno persone, studiosi, artisti e personalità che hanno fatto esperienze altrove e ci testimonieranno le pratiche cui hanno dato vita, le realtà che hanno conosciuto ed incontrato.

Roberta Pavarini

Il programma dell’evento
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