L'Olga, il geospinning e il ''divertimèint democràtich''

Torna il “Sammartino” alle Case Popolari di Mancasale. Il ritrovo è fissato per venerdì 11 novembre, sul far della sera: dalle ore 18:00, cooperatori, inquilini ed amici animeranno infatti la Saletta Civica di via Selo, 4 con il consueto calore.

Per i partecipanti è stato preparato un intenso e gustoso programma. In apertura, spazio (e strada) a “L’Olga in bicicletta”, prove di geospinning con Mauro Incerti, Alberto Pioppi e la banda di Eutópia. La celebre rezdòra intraprenderà nuovamente il tragitto da Bagnolo a Reggio, ancor più disorientata del solito tra i segni di ieri e di oggi in una città in tumultuoso cambiamento. Non avrà quell’impiastro del marito ad accompagnarla, ma un codazzo surreale di “pedalatori sul posto”: Mauro Incerti effettuerà infatti la sua performance commentando in tempo reale la proiezione di immagini in soggettiva di una vera pedalata Reggio-Bagnolo, mentre chi vorrà partecipare fisicamente al suo viaggio potrà cimentarvisi a bordo di poderose cyclettes.
Una cosa folle, quindi imperdibile.

Più tardi, verrà proiettato il video di Erik Scaltriti realizzato nell’ambito della serie Off (Fotografia Europea 2011) e dedicato alle Case Operaie di Mancasale.

Alle 19:30, scattano le libagioni: caplèt e maròun, per un convivio gastronomico tradizionale offerto dalla Cooperativa.

Chiusura con un nuovo omaggio a Serge Reggiani. Alle 21:00, tutti seduti per la proiezione di un grande film per ricordarci da dove veniamo: “Tutti a casa”, di Luigi Comencini. Il grande attore francese di origine reggiana vi appare a fianco del totem Alberto Sordi e di altri meravigliosi volti del cinema italiano.
Presenta Daniele Valisena.

Clicca e scarica il manifesto (file .pdf, 1,4 MB) dell’evento.

Post scriptum
Un aneddoto riguardo al nostro Sammartino, ovviamente accaduto a cose fatte.
Un meraviglioso socio della Cooperativa, un anziano solo, incontrato al Circolo Arci “PiGal”, è venuto a stringerci la mano commosso per quel che abbiamo combinato: dall’Olga in bicicletta, ai grandi caplèt, al Sordi d’annata.
“Un divertimèint democràtich”, l’ha voluto definire…
Quale miglior complimento?

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