Voialtri al nostro fianco per non sentirci soli

Con l’appuntamento di giovedì 14 aprile termina la lunga programmazione dell’associazione Eutópia – Rigenerazioni territoriali, presso la Saletta Civica di via Selo, 4 (dove campeggiano i grandi murales, tra via Gramsci e via del Chionso).

Anche questo incontro, come i precedenti, si svolge in tre movimenti, pensati per rendere gradevole la partecipazione a quanti arrivano da una giornata di lavoro e intendono riappaesarsi la sera in un luogo conviviale: la Parola, il Gusto, l’Immagine e si comincia alle 19:30 con un meeting di parole – parole lette, parole declamate, parole rigenerate – intorno alla vicenda del 7 luglio 1960.

L’opposizione nelle piazze dei giovani con le magliette a strisce, i morti ammazzati in Sicilia e a Reggio Emilia, sono ormai stati assunti come un evento significativo della storia nazionale. Prima c’è il tempo della guerra e della ricostruzione; dopo quello del boom e della società dei consumi.

Tuttavia, non basta la codificazione degli storici per trasmettere in forma di memoria collettiva un determinato avvenimento; storia e memoria sono tra loro correlate, ma appartengono a due narrazioni distinte.
Ci siamo domandati: come mai, in una società contemporanea che ha coltivato la smemoratezza in quanto espressione della propria emancipazione dalle tradizioni, va ora diffondendosi l’arte dello storytelling, ovvero l’arte del raccontar storie?
La serata muove da questa suggestione, applicandosi ad un preciso compito, la rammemorazione presente dei “fatti del luglio ‘60”.

Tra i primi che si sono dichiarati disponibili a cimentarsi nella tenzone, annoveriamo: Roberta Pavarini, presidente della Circoscrizione Nordest; Sandra Palmieri, docente e presidente di Eutópia; Antonio Canovi, storico della memoria; Alessandro Ardenti, architetto, Oltreluogo – Laboratorio di architettura; Roberto Nasi, architetto, Oltreluogo – Laboratorio di architettura; Christian Vergalli, consigliere e responsabile commissione cultura della Circoscrizione Nordest; Alberto Pioppi, sociologo del paesaggio urbano; Vida Borciani, guida d’arte; Daniele Castagnetti, webstorico

Alle 20:30 è previsto il consueto desinare, proponendo un accostamento nel segno “memoriale” di cui dicevamo: rìs ed tèvdüra, cotoletta alla milanese, patate arrosto.

Alle 21:30 si svolgerà la proiezione di Note a margine – Appunti per un film sul 7 luglio 60′, girato da Nico Guidetti (2010, 60′).

Note a margine – Appunti per un film sul 7 luglio
di Nico Guidetti

“Note a margine – Appunti per un film sul 7 luglio” sul canale Vimeo di Kinodoc

Scheda del documentario
Il 7 luglio del 1960, a Reggio Emilia, ha luogo, come già era successo nei giorni precedenti in molte città d’Italia, una manifestazione di protesta contro il governo di stampo monarchico-neofascista capitanato dal democristiano Tambroni.
Prima dell’inizio della manifestazione la polizia spara contro la gente inerme che si stava riunendo per ascoltare il comizio.
In pochi minuti restano a terra i cadaveri di Lauro Ferioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri e Afro Tondelli.
L’episodio, cantato in una celebre canzone di Fausto Amodei, dal gruppo degli Stormy Six nel loro album Guarda giù dalla pianura, e più recentemente nel romanzo di Paolo Nori Noi la farem vendetta, diventa l’occasione per riflettere sul presente di una città emiliana di provincia, sui giovani che la vivono, su una sinistra alla ricerca di se stessa.
Sullo sfondo di un’estate reggiana di mezzo secolo dopo, attraverso le storie di Matteo, Jessica e Jeff, tre giovani reggiani molto diversi tra loro, ci si chiede chi scende in piazza oggi e che eredità ha lasciato quel drammatico giorno, a cinquant’anni di distanza.

Consulta il programma completo delle iniziative di Eutópia – Rigenerazioni territoriali (gennaio-aprile 2011)

Per ulteriori informazioni:
tel. 0522.516860 / 0522.603230
cds@municipio.re.it
circoscrizione.nordest@municipio.re.it

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