''Sammartino'' alle Case Popolari

L’11 novembre scorso la Saletta Civica di via Selo, 4 si è riempita di soci, vecchi cooperatori e curiosi per rimembrare e recitare collettivamente – con la regia estemporanea di Mauro Incertiil San Martino di una volta.

Era il 1908 – più di cento anni fa – quando la gente dalle campagne si è trasferita alle Case Popolari di Villa Mancasale, alle porte della città, in zona di confine tra il Canale del Chionso, il Naviglio e la ferrovia Reggio-Guastalla. Un pezzettino di terra che sapienti e volonterosi cooperatori hanno nutrito con i valori della solidarietà, dell’onestà e della fratellanza per costruire una cooperativa di case a proprietà indivisa dignitose e a buon mercato per gli operai delle “Reggiane”.

Quelle case ci sono ancora, sopravvisute al fascismo, alla crisi e alle trasformazioni urbanistiche intervenute nel nord della città. Qui la gente si conosce tutta, si aiuta, discute, si arrabbia e sa volersi bene.

E sa fare festa. Anche grazie alla magistrale performance di Mauro Incerti, che ha saputo coinvolgere il numeroso pubblico e creare un vero spettacolo cooperativo.

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