Area ''Reggiane'', nasce il Tecnopolo

E’ imminente l’avvio della realizzazione della struttura che ospiterà il Tecnopolo di ricerca industriale a Reggio Emilia nell’area delle ex Officine “Reggiane”, apprestandosi a divenire nei prossimi anni una realtà di traino e innovazione dell’economia locale e di Area vasta.

Martedì 21 giugno 2011 è stata infatti firmata la Convenzione tra Regione Emilia-Romagna e Comune di Reggio Emilia, atto che costituisce l’ultimo step amministrativo necessario all’avvio del cantiere. Entro luglio è prevista la pubblicazione del bando per la realizzazione delle opere, che potranno quindi partire già dal prossimo autunno, grazie anche alla recente variazione di bilancio realizzata dal Comune per consentire il finanziamento dell’opera completa già da quest’anno.
A sottoscrivere il documento sono stati il sindaco di Reggio Graziano Delrio e l’assessore ad Attività produttive e Sviluppo sostenibile della Regione Emilia-Romagna Gian Carlo Muzzarelli, alla presenza di Pierluigi Saccardi, vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia, del pro-rettore dell’Università di Modena e Reggio Luigi Grasselli, e dei responsabili dei quattro laboratori di ricerca che andranno a insediarsi nella nuova struttura: Eugenio Dragoni di Intermech-Mectron, Stefano Ossicini di En&Tech, Adelfo Magnavacchi di Crpa Lab e Nicola Pecchioni di Biogest-Siteia.

«Facciamo partire un progetto costruito insieme a tutto il territorio e lanciamo un segnale forte, che dimostra che se gli enti locali, l’Università e il mondo delle imprese fanno rete, si può vincere la sfida della crisi attraverso l’innovazione e la ricerca – ha detto il sindaco DelrioIl sistema dei Tecnopoli regionali, in cui quello di Reggio è inserito, testimonia la volontà della Regione Emilia-Romagna di voler stare al passo con le regioni europee più avanzate e di voler essere competitiva creando ricchezza per il territorio. Diamo così nuovo impulso all’economia della conoscenza, che già stiamo promuovendo attraverso la trasformazione in Irccs del Santa Maria Nuova, il Centro internazionale “Malaguzzi” e il sistema educativo di Reggio Children, il Centro di ricerca sulle energie rinnovabili, il Parco della conoscenza».

«I Tecnopoli – ha detto l’assessore regionale Muzzarellicostituiscono uno stimolo non solo a fare ricerca e a innovare, ma a intrecciare sempre più la ricerca pura con quella di base e ad attivare sinergie e collaborazioni con il mondo imprenditoriale. La forza di questo progetto sta inoltre nel fatto che non abbiamo investito solo sulle strutture, cioè sui contenitori, ma anche sui contenuti perché i quattro laboratori e gruppi di ricerca che si insedieranno nel Tecnopolo di Reggio sono già tutti operativi e pronti a usufruire di sedi e strumentazioni adeguate».

Il Tecnopolo nel Parco della Conoscenza
La struttura che ospiterà il Tecnopolo, parte della rete regionale dei Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, è il secondo progetto individuato dai Gruppi di progetto per l’Area nord – costituiti in seguito agli Stati generali e alla presentazione del Masterplan da parte del sindaco Delrio – dopo il completamento del Centro Internazionale “Loris Malaguzzi” (con la realizzazione di Pause – Atelier dei sapori), a far parte del Parco della conoscenza, della creatività e dell’innovazione nell’Area nord e in particolare nella prioritaria rigenerazione urbana dell’area ex “Reggiane”.
Nella proposta che emerge dai Gruppi di progetto sull’Area Nord, si indica il Parco della Conoscenza come sede di altri centri di ricerca e innovazione, che sviluppano le competenze distintive del sistema territoriale di Reggio Emilia: il Centro Altervis sulle energie rinnovabili di Iren (già attivo in altra sede); gli Atelier 0/99 del Parco dei 100 linguaggi a potenziamento del Centro internazionale, i laboratori di Reggio Emilia Innovazione e nuove sedi di imprese in particolare per ciò che riguarda la ricerca e sviluppo.

La struttura e i contenuti del Tecnopolo
La struttura del Tecnopolo di Reggio Emilia, che si va a realizzare, ospiterà quattro laboratori (ora attivati in altre sedi) di ricerca avanzata e per il trasferimento tecnologico alle imprese, tre dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia ed uno di Crpa: Intermech-Mectron per la ricerca applicata e i servizi nel settore della Meccanica avanzata, della Meccatronica e della Motoristica, con sede a Reggio (area “Reggiane”) e Modena (dipartimento di Ingegneria); En&Tech, per la ricerca Industriale e il trasferimento tecnologico nel settore delle tecnologie integrate per la sostenibilità in edilizia, la conversione efficiente dell’energia, l’efficienza energetica degli edifici, l’illuminazione e la domotica; Biogest-Siteia, per miglioramento e la valorizzazione delle risorse biologiche agro-alimentari; Crpa Lab, i laboratori del Centro di ricerca produzioni animali, piattaforma agro-alimentare, energetica e ambientale.
Si tratta di ambiti con grandi potenzialità di sviluppo e che offriranno alle imprese locali nuove opportunità di crescita e di business. Nelle attività del Tecnopolo sono e saranno coinvolti 88 ricercatori, di cui 50 dedicati e di nuova assunzione, più diversi docenti universitari.

Investimenti
La struttura del Tecnopolo si svilupperà nel Blocco (capannone) 19 dell’area “Reggiane”, oggi proprietà del Comune di Reggio Emilia, a seguito dell’accordo del 2005 con Fantuzzi-Reggiane e alla redazione del Masterplan del 2007.
Lo stabilimento (3.500 metri quadrati), costruito tra gli anni Venti e Trenta e vincolato dalla Sovrintendenza, necessita di ingenti opere di riqualificazione, restauro e funzionalizzazione per un investimento di 5,5 milioni di euro (3,1 a carico del Comune e 2,4 a carico della Regione Emilia-Romagna).
L’investimento per i programmi di ricerca è pari a 10,6 milioni di euro, di cui 5,3 milioni da contributo europeo Por-Fesr.

Pru per l’Area “Reggiane”
Il Programma di rigenerazione urbana (Pru) del Comune di Reggio per l’area “Reggiane”, Programma che consente il recupero del comparto industriale ora dismesso, prevede: il documento di indirizzo definito nell’aprile scorso in occasione dell’approvazione del Piano strutturale comunale (Psc) del Comune di Reggio Emilia, il documento programmatico di qualità urbana in discussione nel settembre prossimo, l’atto di accordo entro il 2011 e l’adozione del Pru entro il 2012.
Fra le altre opere pubbliche funzionali alla creazione del Parco della conoscenza, il Centro culturale educativo nella villa Omi “Reggiane” (inizio dei lavori previsto entro il 2011) e la riqualificazione di piazzale Europa come piazza della Conoscenza (progetto in corso di elaborazione).

L’articolo riporta integralmente il testo del comunicato stampa apparso lo scorso 22 giugno 2011 sul sito Web del Comune di Reggio Emilia.
La successiva (22 luglio 2011) pubblicazione sul numero V/2011 di “Reggio Comune” è disponibile di seguito in versione
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Altri documenti:
Presentazione in Commissione consiliare del lavoro del quarto gruppo di progetto sulle infrastrutture (Comune.re.it, 5 maggio 2011)

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