Per Nadia

A Nadia piaceva fare le cose in modo rigoroso. Un rigore che ha trasfuso nel suo lavoro di storica, restituendoci studi sempre ben annotati e circostanziati.

Con ciò, alla storia non poneva domande di circostanza. C’era passione, in Nadia.
Una passione che le ha fatto scegliere, nel corso della sua esistenza, di stare da una parte precisa, quella delle donne. E con ragione e sentimento ha interpretato, sino all’ultimo, i propri compiti di educatrice.

Cara Nadia, con te, forse mai davvero scanzonata, appartata alla città, una città invero poco generosa nei tuoi confronti, abbiamo trascorso alcuni momenti importanti, tra sogni e politica, come ti è piaciuto immaginare della tua vita.

Tratteniamo, in noi, la eco della tua bella risata.

Roberta Pavarini, Sandra Palmieri, Giuliana Ferrari, Lorena Mussini, Antonio Canovi
Cds – Villa Cougnet

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