Ultima festa d'estate, prima sagra d'autunno

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1 commento a Ultima festa d’estate, prima sagra d’autunno

  • E’ la città che disegna la propria architettura.
    Prendiamo ad esempio lo strumento pianificatorio per eccellenza: il Psc. Quello, mica lo disegnano le mani e le teste degli architetti! Ce ne sarà qualcuno probabilmente più influente degli altri: ma chi detta veramente le strategie di conquista del territorio?
    A dire il vero, non saprei; il campo si farebbe troppo “coperto” e io fatico a stare, a muovermi, anche in quelli completamente aperti. Ma gli architetti, quei tanti, la stessa gente di cui parla Antonio, abitano nelle case in affitto, spesso nelle periferie, smanettano di rete e agognano con l’Autocad pensando che se anche l’avesse disegnato Terragni, Roger o Gardella, col cavolo che l’avrebbero vinto quel concorso.
    Con Gregotti, banalizzandolo, e me ne scuso, credo comunque che andrebbe ripensato non tanto il ruolo dell’architetto, quanto piuttosto quello che oggi avrebbe l’architettura proprio nel senso urbano oltre che fenomenologico. Anche perché, la spesa ordinaria delle Amministrazioni va per lo più per riparazioni a bassissimo costo, soprattutto per intervenire sul nuovo o sul quasi nuovo che è praticamente già vecchio; la straordinaria, invece, alle infrastrutture: la migliore mobilità al migliore ribasso sui prezzi.
    Sto parlando del Paese e non dell’Expo, naturalmente. Quello, è un mondo tragico, fatto per i visionari più sconvolti.

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