Eutópia. Un invito a fare, narrare, camminare

E’ nata a Reggio Emilia una nuova associazione. Ha trovato dimora tra le vie Selo e Candelù, presso la centenaria Cooperativa Case Popolari. Si chiama Eutópia, che sta per “buon luogo”, perché la democrazia vive e si riproduce nei luoghi, all’incrocio tra culture, memorie, esistenze.

Forte di una radicata convinzione che senza appaesamento non si dia cittadinanza, Eutópia si è data per Statuto la finalità prioritaria di suscitare e accompagnare processi di rigenerazione territoriale.

Già nel 2002 (vedasi “Globalizzati e scontenti”), Saskia Sassen si chiedeva: di chi è la città?
La sua era una domanda che ci concerne tuttora da vicino: nell’economia mondiale dell’informazione siamo un po’ tutti “minoranza”, con un destino “liquido” e sempre più eterodiretto. Perciò veniva proposto di riconcettualizzare la globalizzazione, articolando una “nuova geografia della centralità”: anche i processi economici più immateriali e meno visibili si ubicano in spazi specifici. Che sono poi i nodi della rete, a cominciare dalle grandi città metropolitane.

Riorientarsi in una nuova geografia, dal punto di vista antropologico, significa ripartire dal luogo. Il quale è tale se si lascia abitare, una facoltà relazionale propria del soggetto che “pratica” un determinato contesto spaziale. Si abita “nel” luogo, con una precisa postura che contraddice, concretamente, ogni politica dell’esclusione. Ecco la necessarietà di un appaesamento per creare cittadinanza.
Ecco perchè Eutópia tende a voler ri-generare nei luoghi.

La Cooperativa Case Popolari ha offerto il luogo giusto, denso di passioni civili. Qui sarà restituito a chi vorrà essere compagno il giusto tempo di un Convivio civico cooperativo entro cui tessere i fili culturali di un nuovo riconoscimento plurale. L’invito quindi è a parteciparvi, ciascuno con le proprie sensibilità e intelligenze, per coltivare buone mutualità.
Nella convinzione che tutto questo sia di nuovo possibile e pure necessario.

Giovedì 20 gennaio, alle ore 19:00, presso la Saletta Civica di via Selo, 4 (dove campeggiano i grandi murales, tra via Gramsci e via del Chionso), Eutópia terrà quindi la sua presentazione per il primo di otto appuntamenti che portano per titolo Fare, Narrare, Camminare e si svolgeranno secondo una scansione originale: la Parola, l’apertura su di un argomento culturale che tocca da vicino la nostra vita contemporanea e anche la vita della nostra città, partendo da quattro temi (Sguardi di città, Muoversi, Andar per paesaggi, Lavorare); il Gusto, la condivisione di un pasto “dedicato”, in sintonia con l’argomento culturale proposto; l’Immagine, la proiezione di una sequenza fotografica o di un docufilm, per restituirci in argomento un punto di vista narrativo.
Fare, Narrare, Camminare, perché si genera conoscenza sconfinando. Fare, perché ci muove il bisogno di mettere collettivamente mano a buone mutualità. Narrare, perché «senza la capacità di raccontare storie su noi stessi non esisterebbe una cosa come l’identità» (Jerome Bruner).

Gli appuntamenti proposti rientrano tra le iniziative che hanno ricevuto un contributo dal bando I reggiani, per esempio e sono organizzate con la collaborazione della Circoscrizione Nordest, di Oltreluogo – Laboratorio di architettura, della Fondazione Fossoli – Ex Campo, di Mediavision – Cine & Video srl, del Centro Documentazione Storica di Villa Cougnet, del Laboratorio Geostorico Tempo Presente e del Circolo Arci “PiGal”. La ristorazione è curata da Cir e da La Bottega Gastronomica.

Il programma delle iniziative di Eutópia, da sfogliare direttamente sul browser

Clicca e scarica il programma di Fare, Narrare, Camminare in formato .pdf  (633 KB)

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