Idrovolanti cavriaghesi su piazza Steve Jobs

Il quadrimestrale “23 Marzo” racconta (da poco meno di venticinque anni, comunque da sempre con garbo, perizia e talvolta con ironia) la storia e l’identità culturale della comunità di Cavriago, il paese (tuttora) più costruttivista del mondo, tanto è pervaso di passione, creatività e fede nel leninismo.

Proprio sotto lo sguardo severo del compagno Ul’janov, troviamo la dimostrazione di quanto il patrimonio di eredità culturale e immaginario delle “Reggiane” sia ancora forte e diffuso.

Nel 2010, il reperimento casuale dei disegni progettuali del Transaereo RE 8000 da parte di Robert Longhi, giudice americano in pensione, fa (ri)decollare la passione aeronautica di Adriano Riatti (cavriaghese e curatore dell’Archivio digitale aeronautico delle “Reggiane”, disponibile presso la Mediateca dell’Università degli studi di Modena e Reggio Emilia): vengono da lui contattati gli amici Lino Terzi e Franco Cucchi, dal cui estro creativo artigiano scaturisce il modellino in scala 1:20 dell’idrovolante “perduto”.
“Perduto” perchè l’aereo non fu mai prodotto: si pensa che i tecnici delle “Reggiane” si siano fermati alla realizzazione di un prototipo per la galleria del vento. Oggi, invece, ci troviamo nuovamente di fronte al suo splendore tecnologico. Splendore miniaturizzato, certo, ma intatto.

Beh, per trovarvisi proprio di fronte è necessario fare un po’ di strada: il modello ha dovuto far rotta verso il Museo “Caproni” di Trento, “atterrandovi” nel maggio 2012 nella recentemente inaugurata “Piazzetta Reggiane”. Al Tecnopolo reggiano, luogo generativo e legittimamente titolare di questa memoria, erano evidentemente in cerca di altri immaginari

I media locali si sono già occupati per tempo della notizia (noi arriviamo fuori tempo massimo), ma ci è sembrata interessante la ricostruzione particolareggiata dell’intera vicenda così com’è apparsa sull’ultimo numero di “23 Marzo”, per la firma di Francesca Chilloni. Quindi, ve la riproponiamo.

Ringraziamo la redazione (nella persona di William Casotti) per avercene gentilmente concessa la riproduzione.

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