Dante all'Inferno (passando per via Selo)

L’idea è quella d’immaginare che una copia della “Divina Commedia” finisca tra le mani dei demoni che ne leggono alcuni canti, diventando declamatori degl’immortali versi.

Questi strani dicitori hanno voci sgraziate e non posseggono “logiche umane”, di conseguenza, danno vita ad una lettura assolutamente non convenzionale.

Il “gioco” coreografico consiste nell’accompagnare i canti con il suono delle lastre d’acciaio, che, utilizzate in una “danza percussiva”, insieme a coperchi, barattoli, barrette metalliche in risonanza, archetti in legno ed altro ancora, rivelano le loro insospettabili qualità armoniche e sonore, rendendo l’atmosfera infernalmente insolita.

A tutto questo, per ogni girone presentato, si aggiungono luci simboliche che aiutano la fantasia ad immaginare questo ironico e sorprendente inferno dantesco.

La sperimentazione e il divertimento sono alla base di questa piccola messa in scena, unica nel suo genere, capace di rinnovare classici e di riproporli in chiave contemporanea.

Dante all’Inferno: dal mondo dei morti uno spettacolo per i vivi. Una diabolica lettura fra ironia e paura con: Gemma Messori, Luigi Monfredini (voci dei Demoni); Massimo Giuberti, Mirco Bondi (musiche dal vivo e lastre d’acciaio); Arnaldo Gaudenzi (audio e luci infernali).

I cellulari taceranno e il sipario della Saletta Civica (via Selo, 4 – Mancasale) si alzerà venerdì 20 aprile, a partire dalle 19:00.

Guarda la clip di presentazione

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