Ma non si dice ''fast-track''?

Per l’area delle “Reggiane” il Comune fa spazio all’intervento dei privati. Anzi, fa largo e in fretta. Anzi, si procederà in modalità “fast-truck” (lessicalmente un po’ improbabile, benchè lo scrivano tutti). Questo è quanto emerge dalla presentazione del Documento programmatico per la qualità urbana (Dpqu), avvenuta ieri allo Spazio Km 129 di Reggio Emilia, presenti il sindaco Graziano Delrio e il direttore dell’Area pianificazione strategica Massimo Magnani, gli assessori Ugo Ferrari (Risorse del territorio), Paolo Gandolfi (Mobilità) e Mimmo Spadoni (Progetti speciali).

Compresa nella zona fra via Agosti, viale Ramazzini, viale del Partigiano e la ferrovia Milano-Bologna (un’estensione di 260mila metri quadrati), l’area delle “Reggiane” viene letta nel Documento come un ambito più ampio e “in dialogo” con il quartiere di Santa Croce (in cui è inserita) e con la città.
Riassumendo in sè le direttive di Prg, Masterplan, Psc, Rue, Poc e altri piani, il Dpqu prevede una serie di interventi che mirano a risolverne le principali criticità: la frattura col centro storico a causa del fascio di binari, la caratteristica di essere una zona ex industriale, la scarsa accessibilità e i pochi spazi pubblici.
Concetti ribaditi direttamente anche dal sindaco: «Vogliamo fare dell’area “Reggiane” un motore di sviluppo della città e un luogo riconnesso alla città, non più un problema – ha detto il sindaco Delrio Con questo Documento si mettono a sistema interventi pubblici o da realizzare in collaborazione tra pubblico e privato, che rispondono alle criticità dell’area “Reggiane”: accessibilità, qualità degli spazi pubblici, separazione dell’area dal resto della città, riqualificazione dei settori dismessi».
«I privati possono fin da ora capire come intervenire e quale possa essere la loro partecipazione alla realizzazione della città pubblica con criteri qualificati
– ha proseguito DelrioLe dotazioni infrastrutturali devono derivare da accordi pubblico-privato, oltre che da investimenti pubblici, per i quali si possono rendere disponibili 6 milioni di euro derivanti dal Documento unico di programmazione regionale. Le cessioni anticipate, compiute da coloro che intendono investire o sono proprietari di immobili, inserite in una pianificazione chiara, a loro volta valorizzano l’area da subito, a tutto vantaggio degli stessi operatori economici. Siamo disponibili a dare anche fast-truck [sic], cioè delle linee veloci, perché i cantieri possano partire, proprio perché l’area “Reggiane” è prioritaria».

La struttura dell’erigendo Tecnopolocome già annunciato – vedrà l’avvio dei lavori, già appaltati, per la riqualificazione del Capannone 19 (circa 3.500 metri quadrati) entro il prossimo mese, con consegna nel 2013.
La Giunta si è dichiarata pronta a riqualificate anche il vicino e ancor più ampio (circa 7.500 metri quadrati) Capannone 18 che di fatto fungerebbe da ampliamento del Tecnopolo.

La riqualificazione di piazzale Europa e del comprensorio circostante (bosco urbano del Campovolo, zona sportiva in via Agosti, ex deposito ferroviario di via Talami), che si configura come piazza dell’area “Reggiane” e del Parco della Conoscenza, è stata dichiarata “progettata e fattibile”.
Nell’ambito di questo intervento, per risolvere la cesura con il centro storico, sarà realizzato un sistema ciclabile e pedonale di superamento del fascio ferroviario, con cinque punti di accesso. Prevista anche la riapertura del braccio storico di viale Ramazzini, con corsie preferenziali per autobus, inteso come un boulevard cittadino di accesso all’area da Est e della riqualificazione di via dell’Aeronautica come collegamento alle tangenziali.
Un altro sottopasso in via Lama Golese, invece, permetterà di connettere direttamente l’autostazione di piazza Europa con i viali della circonvallazione.

Se restano alcune incognite “tecniche” sulla trasformazione a nuovo uso dell’ex area industriale (il problema è dovuto alle dimensioni, alle problematiche relative alla sicurezza e all’inquinamento ambientale), si rileva come l’impegno a salvaguardia del suo valore storico e culturale resti ancora fuori dall’agenda politica delle istituzioni cittadine.
Non dà in questo senso maggiori rassicurazioni l’arrivo sulla scena di nuovi (e privatissimi) soggetti.

Delrio presenta la nuova Area Nord anche ai vertici di Terex
In precedenza, lo stesso ticket di sindaco e assessori aveva presentato anche ai vertici di Terex – la società americana che ha rilevato le attività produttive delle “Reggiane”, rappresentata da Janos Persa (direttore dell’Area sviluppo e integrazione industriale), Alberto Ranzi (responsabile Relazioni umane), Carlo Forini (general manager della sede di Lentigione) e Rossana Berardinelli (direttore finanziario ) – e alle parti sociali le linee di sviluppo oggetto degli Stati generali e del lavoro dei Gruppi di progetto sull’Area nord.
L’incontro aveva l’obiettivo di fornire a Terex gli elementi necessari per scegliere di riallocare definitivamente, in futuro, la sede di Terex alle “Reggiane”.

Delrio ha, anche in questa sede, illustrato le linee ispiratrici dei progetti Parco della conoscenza e Tecnopolo. «Stiamo lavorando – ha detto – alla creazione di un Parco tecnologico, della conoscenza, nell’area “Reggiane”, con competenze specifiche, che sono le competenze distintive della nostra città: meccatronica, energie rinnovabili, agricoltura, educazione. Abbiamo dunque un approccio multidisciplinare».
«Il nostro obiettivo
– ha proseguito – è capitalizzare conoscenze per rendere più competitivo il nostro territorio. Dunque, scambio tecnologico, non solo laboratori ma anche imprese. Iren, la nostra società multiutility, insedierà qui il proprio centro di ricerca sulle energie rinnovabili. Vi avrà sede anche il centro ricerche di Crpa».

Riguardo alla quarta competenza distintiva, l’educazione, il sindaco Delrio ha sottolineato gli elementi progettuali incardinati all’esperienza del Centro internazionale “Malaguzzi”: «Il Centro è il fulcro delle nostre relazioni nazionali e internazionali, della ricerca educativa e pedagogica, delle Scuole e Nidi d’infanzia reggiani, del Reggio Approach. Lo scambio, le contaminazioni tra Centro internazionale e Tecnopolo, cioè tra i loro contenuti, è strategico. Il Parco della Conoscenza si pone come bacino di attrazione. Pensiamo anche a coloro, tecnici, ricercatori, lavoratori, che vorranno operare e stabilirsi a Reggio, con le loro famiglie. Ci interessa il “capitale umano”. Quindi pensiamo anche ai servizi: quelli educativi, con la Scuola d’infanzia e la scuola primaria al Malaguzzi, sono già una realtà in loco».

Altri servizi, quelli di interconnessione, richiamano l’esigenza di infrastrutture e di progetti di riqualificazione urbana: entra in gioco, in questo particolare contesto, il reciproco interscambio tra il polo di piazzale Europa (ivi compresa la progettualità contenuta nel Pru per l’area ex “Reggiane”, previsto come operativo dal 2012) e la fermata Mediopadana della Tav, da collegare al centro città, alla stazione storica e al Parco della conoscenza da un servizio di trasporto di tipo metropolitano attivato sulla linea ferroviaria locale già esistente.

Da parte dei managers di Terex è stato espresso grande interesse per i progetti ed al loro programma di attuazione: «Teniamo molto alle nostre risorse umane e desideriamo che operino nel miglior ambiente possibile. Il vostro progetto è interessante e ambizioso».

Comune di Reggio Emilia – Documento indirizzi Piano Operativo Comunale
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Consulta l’articolo apparso sul numero VI/2011 di “Reggio Comune”, disponibile di seguito in versione page flip

Fonti:
Reggionline.com, 19 novembre 2011
24emilia.com, 18 novembre 2011
Linformazione.com, 18 novembre 2011
Telereggio.it, 18 novembre 2011
24emilia.com, 17 novembre 2011

Ringraziamo le redazioni che hanno permesso la riproduzione degli articoli citati.

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