Case d'altri, storie di ''donne di cura''

Prima delle feste comandate, c’è tempo per un ultimo brindisi “eutopico”. Mercoledì 21 dicembre, presso la Saletta Civica di via Selo, 4, si festeggia con le “donne di cura” (insomma il “badantato”) presenti e lavoranti a Reggio.

L’evento Case d’altri – Storie di cura, biografie di donne di ieri e di oggi, a loro dedicato, ha richiesto qualche mese di riflessione e progettazione, fino alla proposta di un momento conviviale e di socialità fissato al mercoledì pomeriggio – l’ora d’aria nella quale le donne lavoratrici si ritrovano normalmente al Madreperla – verso cui dirottare le badanti, attese nel quartiere cooperativo da un ricco programma.

Si comincia alle 15:30, con Dalmazia Notari. Storica del lavoro femminile, a lei sarà affidata la narrazione di storie di emigrazione “a servizio” del passato. Il suo intervento si incrocerà con quello dei funzionari del Polo di Servizio Sociale Territoriale della Circoscrizione Nordest, in aggiunta ai contributi di rappresentanti di associazioni di badanti straniere.

A seguire, una cospicua merenda, che fa pure da cena per gli anziani che mangiano presto e per chi, tra noi, ha sempre fame.
Il tutto ad introdurre una proiezione di due docufilm in sintonia con l’evento: luci spente in sala a partire dalle 19:30.
A “Le Barsane” di Adriana Dadà seguirà “Mandylion – Il volto della madre”, un cortometraggio (25 minuti) del 2009 di Nico Guidetti molto delicato, rivolto al tema della maternità tra le straniere e che “riemerge” al pubblico dopo un’immeritata censura.
Contiamo che il fatto vi abbia a questo punto incuriosito…

Clicca qui per visualizzare il programma di Case d’altri – Storie di cura, biografie di donne di ieri e di oggi (file .pdf,  372 KB)

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