L'àqua in cà. Raccontare un'esondazione ai veneziani

L’associazione Eutópia – Rigenerazioni territoriali sta imparando a camminare e gattona verso la sua prima trasferta ufficiale.

E’ vero che lo scorso novembre abbiamo già colto l’occasione per un primo “rodaggio” a Saint-Claude. Ed è importante ricordare come la Circoscrizione Nordest abbia avviato da anni una paziente tessitura di reti e relazioni con altri soggetti culturali ed istituzionali e che, in questo contesto di viaggi e scambi, venne concepito un primo incontro con gli amici di storiAmestre.

L’attuale scatto di crescita a cui si accinge Eutópia vuole generare un rinforzo di queste reti e dell’abitudine culturale allo scambio. La cosa più complicata sarà imparare a camminare sulle acque, perché saremo di scena a Venezia.
Anzi, per essere più esatti, porteremo Venezia a Venezia.

Per spiegarsi meglio, va detto innanzitutto che storiAmestre e il Centro di documentazione sulla città contemporanea di Zelarino (Ve) hanno in programma – per i giorni 27 e 28 maggio 2011 – il laboratorio di storia e geografia comparate delle inondazioni “Territori inondati. Disastri ambientali, risposte sociali, ruolo delle istituzioni. Un approccio comparato: i casi di Mestre, Reggio Emilia, Vicenza”.
Dopo l’accoglienza e una visita geostorica a Marghera curata dall’urbanista Giorgio Sarto (momenti previsti per la mattinata di venerdì 27), l’attività seminariale sarà concentrata nel pomeriggio (dalle 16:30 alle 19:30) secondo il seguente programma:

Saluti di Maurizio Enzo
(Presidente della Municipalità di Chirignago Zelarino)

Introduzione di Luca Pes
(Presidente storiAmestre )

Antonio Canovi (Cds – Villa Cougnet)
1973, il Crostolo insorge. Appunti storici

L’àqua in cà. Borgo Venezia a Reggio Emilia (17′ circa)
Video di Daniele Castagnetti (Eutópia – Rigenerazioni territoriali)

Gino Orlandini (Centro Sociale “Venezia” – Reggio Emilia)
Vita di Borgo Venezia a Reggio Emilia. Una testimonianza

Walter Cocco (storiAmestre)
Vicenza non è Macondo

Maria Luciana Granzotto (storiAmestre)
Territori allagati visti dal municipio e dal campanile

Maria Giovanna Lazzarin (storiAmestre)
Marghera-Catene 2007: storia di un comitato tra camion e acque alte

Coordinamento a cura di Claudio Pasqual
(Responsabile del Centro di documentazione sulla città contemporanea)

I seminari si terranno presso la sede del Centro, in via Tiepolo, 19 – Zelarino (Ve).

Alle ore 20:00, l’associazione Dalla guerra alla pace – Forte alla Gatta inviterà i partecipanti ad una cena presso il Forte Mezzacapo (una delle antiche postazioni del campo trincerato di Mestre) di Zelarino, con annesso concerto di canti popolari e di lotta a cura del gruppo di Beppa Casarin (eccola su Facebook e su YouTube).

Per la mattina di sabato 28, è invece prevista una “gita” in barca sul Canal Grande. La trionfale promenade acquatica è organizzata con la gentile collaborazione del Dopolavoro Ferroviario di Venezia.

Fin qui, quello che “offre” Venezia. E noi?
Perchè abbiamo detto che “porteremo Venezia a Venezia”?
Non tutti sanno (ma chi ha letto attentamente il programma potrebbe essersi già insospettito) che a Reggio Emilia c’è un vecchio borgo popolare appunto denominato “Venezia”, perché fino a pochi anni fa era circondato ed attraversato da ruscelli e canali.
Che questa “Venezia di pianura” – quando si dice la coincidenza… – ha reso involontariamente omaggio al suo toponimo, subendo una memorabile esondazione.
Che nel centro del quartiere ormai da tempo risanato, ha sede un omonimo e attivissimo Centro Sociale: qui è possibile ritrovare Gino Orlandini, memoria storica del borgo (dove abita da più di mezzo secolo) e curatore della mostra fotografica sull’alluvione tuttora esposta al Circolo.

Ecco, quindi, l’idea di “portare Venezia a Venezia”. Vista la ghiotta occasione, è sorta spontanea la voglia di vivere un’esperienza un po’ surreale: raccontare ai veneziani, in casa loro, presentandosi come “altri veneziani”, come si sta con l’acqua in casa, affidandosi a suggestioni espresse a parole e immagini. Quelle della nostra videointervista, appunto.
In questa avventura il Centro Sociale è dunque partner naturale e obbligato: soci e frequentatori sono rimasti parecchio intrigati da questo scambio di “venezianità” e gli amici mestrini furono già in precedenza “rapiti” dai succulenti tortelli assaggiati al Circolo.
Le affinità elettive, insomma, si sprecano.

Per partecipare: clicca qui e scarica il modulo (file .pdf, 40 KB) informativo

Per chi non è aggregato agli ospiti
, ma intendesse comunque partecipare alla cena: è gradita la prenotazione, da effettuarsi entro e non oltre mercoledì 25 maggio contattando il numero 347.3203922 (preferibilmente dopo le 20:00)

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