In Val Dolo la Montagna è InCantata

A Civago, nella valle del Dolo, appena sotto il crinale appenninico succedono cose strane: dal 28 luglio al 5 agosto, La Montagna (è) InCantata.

Da un progetto del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, sotto la regia dello storico Antonio Canovi e grazie a numerose e preziose collaborazioni, la montagna reggiana si animerà di mostre fotografiche, momenti musicali, due camminate (escursioni non impegnative) incontri culturali, tavole rotonde, poesie…

Le parole del presidente della Bonifica Marino Zani, spiegano la filosofia alla base del progetto: «Con questo ciclo di appuntamenti cogliamo l’obiettivo di essere ancora più presenti ed incisivi in Appennino. Il Consorzio ha deciso di mettere le sue tradizionali competenze a sistema con le funzioni di altri soggetti pubblici e privati, per realizzare progetti condivisi per valorizzare il territorio montano e collinare. Con questo progetto la Comunità viene sollecitata a guardare al futuro attraverso la propria identità e le proprie peculiarità. Il metodo è quello del laboratorio geostorico imperniato sul paesaggio, inteso come il risultato della stratificazione di diverse epoche storiche e di diverse attività economiche che si sono alternate. Al tempo stesso il paesaggio rappresenta un fortissimo elemento identitario della Comunità ed un possibile fattore sviluppo economico sostenibile del territorio».

La Montagna InCantata secondo Antonio Canovi
La Montagna InCantata è la prima goccia stillata dal progetto Camminare nel paesaggio della comunità, promosso dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale , in collaborazione con gli attori sociali della comunità di Civago e dell’Alta Val Dolo, a cominciare dalle Pro Loco e dalla Cooperativa “Alti Monti”.

Paesaggio è la rappresentazione che restituisce, di un luogo, l’identità culturale. Non la fotografia “rubata”, bensì l’appaesamento ad un sito.
Jean-Luc Nancy lo dice da filosofo: ciò che dà luogo a un luogo non è il gesto manipolatorio dell’artefice, ma la porosità del suo respiro. I luoghi, per essere riconosciuti, hanno bisogno di essere messi a dimora nel tempo. Ma se l’abitare è una forma di apprendimento, quando cambiano gli stili di vita – meno fontane, più rubinetti; più autisti, meno allevatori – si muta pure di paesaggio: le strade, piuttosto che i tratturi.
Non si tratta di guardare indietro, ma di fare esperienza di questo cambiamento.
La metafora del viandante – colui che esperisce la propria facoltà di abitare camminando – ci è parsa riassumere il senso di questo che è un progetto di rigenerazione territoriale, cioè di speciale e specifica manutenzione di un luogo che è parte della storia di questo Consorzio.

A Civago e nell’alta Val Dolo, infatti, la Bonificazione Tresinaro Secchia curò la nascita dei primi acquedotti rurali, tra gli anni ’50 e ’60 del Novecento. Ancora prima, negli anni ’20, la Bonifica Parmigiana-Moglia fu tra i promotori del più grande invaso dell’Appennino, la diga di Gazzano, destinata ad alimentare la centrale di Farneta. Lì arrivarono, ma poi si arrestarono, anche le strade.
Bisognerà attendere ancora a lungo, ben dopo la conclusione della seconda guerra mondiale, per il completamento delle rotabili nell’Alta Val Dolo, sulle direttrici di Villa Minozzo e di Piandelagotti, in provincia di Modena.
Nate per governare le acque, le piccole e grandi bonificazioni infine riunitesi nell’attuale Consorzio presero parte al movimento di ricostruzione e sviluppo sostenendo, nell’intera montagna, i nuovi bisogni delle comunità locali: insieme agli acquedotti, le strade, le chiese, gli asili d’infanzia.
Perciò è stato scelto Civago come punto di partenza di questo progetto di rigenerazione: la comunità che sta più a monte del Dolo, l’ultima ad avere le strade e che sulla nuova accessibilità arriverà a costruire tra gli anni ’60 e ’70 una inedita economia del turismo, guadagnandosi la nomea di “Svizzera” dell’Appennino.

Modernità subita o conquistata? Se ne è discusso molto, nelle cerchie familiari e paesane, come tra le istituzioni.
Per esperienza diretta possiamo testimoniare che la bellezza paesaggistica del nostro Appennino è il frutto di un equilibrio cercato, anche se forse non sufficientemente meditato, tra risorse naturali e bisogni dell’uomo. La creazione in seno al Consorzio di un Laboratorio geostorico di comunità prova ad ovviare, partendo dal “mestiere dell’acqua”, ad una certa “smemoratezza” diffusa che i territori e le comunità locali hanno accumulato in questi decenni per i saperi sociali che li avevano nutriti nei secoli precedenti.
Ecco ciò che intendiamo per “fare manutenzione dei luoghi”: prima di metterci mano, si tratta di saperli riconoscere nel loro contesto geostorico, disponendosi non sopra, ma tra le cose.

Con questo spirito, di un approdo rigenerativo e consapevole, giriamo ora la boa del primo centenario di nascita della Pamigiana-Moglia, l’ultima e più moderna costola della straordinaria rete di bonifiche che riunita in Consorzio sovrintende le acque nella provincia di Reggio Emilia e in destra Secchia (con Sassuolo, Carpi e il vasto areale oggi colpito dal terremoto più grande nella storia dell’Emilia).
In questo primo anno, il Laboratorio geostorico di comunità farà quindi capo a Civago, nella settimana tra il 28 luglio e il 5 agosto 2012.

In Val Dolo La Montagna è InCantata
Civago (Reggio Emilia), 28 luglio – 5 agosto 2012

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Programma

Sabato 28 luglio
ore 17:00, piazza Umberto Monti
Presentazione del progetto Camminare nel paesaggio della comunità

Inaugurazione dei due spazi riallestiti nell’ambito del Laboratorio geostorico di Comunità: la Scuola di Civago e il Mulino sul Dolo

Scuola di Civago
Civago che cambia: immagini tratte dal sito Civago.it
Nel locale allestito come centro permanente di documentazione storico-ambientale verranno esposti documenti provenienti dall’Archivio storico del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale relativi alla costruzione in loco degli acquedotti rurali e alla realizzazione di altre opere a carattere pubblico, tra gli anni ’50 e ’60

Mulino sul Dolo
Montagne d’acqua: mostra fotografica a cura dell’Associazione “Amanzio Fiorini”
Le radici nell’aria
: nel locale delle macine verranno installate le opere realizzate dai bambini della scuola d’infanzia di Case Bagatti nell’ambito dell’omonimo progetto didattico

ore 18:30, Mulino sul Dolo
Case che non sono Case: letture musicate e immagini con Emanuele Ferrari, Lorenzo Munari, James Bragazzi

Rinfresco con prodotti locali

ore 21:00, Mulino sul Dolo
Al Cusna
: una produzione “Ethnos”

Domenica 29 luglio
Mangialonga tra le borgate di Civago, evento organizzato e promosso dalla Proloco di Civago

Lunedì 30 luglio
Visita ai cantieri aperti dal Consorzio, incontro con picchiarini della montagna: “Il mestiere del picchiarino”, percorso in cui i partecipanti apprenderanno il mestiere direttamente dai protagonisti (adesioni su prenotazione)

Martedì 31 luglio
ore 9:30, piazza Umberto Monti
I corsari dell’Alpe
: camminata geostorica tra Civago e Gazzano con illustrazione sul percorso della Torre dell’Amorotto, del centro di Gazzano e della diga sul Dolo, la visita guidata della Mostra permanente dei Presepi e ritorno.
Possibilità di pranzo su prenotazione con la Pro Loco di Gazzano.
Accompagnano gli storici Carlo Baja Guarienti e Antonio Canovi

ore 17:30, Scuola di Civago
All’ora del vespro
: i Beni culturali ecclesiastici dell’alta Val Dolo, illustrati a cura della storica dell’arte dott.ssa Elisa Bellesia in collaborazione con la Parrocchia di Civago

Mercoledì 1 agosto
ore 17:00, Mulino sul Dolo
La gente pensa e canta
: seminario di documentazione della espressività popolare con interventi parlati e musicati e qualche “befanata” civaghina in collaborazione con “Il Cantastorie” e Associazione “Villa Cultura”

Giovedì 2 agosto
ore 17:00, Scuola di Civago
I nostri Beni Comuni
: dagli usi civici alle cooperative di paese. Incontro con gli abitanti sulla storia e la gestione collettiva degli usi civici.
Presentazione della Cooperativa”Alti Monti”.
Partecipa Maurizio Davolio, presidente dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile.

Segue la proiezione del film-documentario “Picc e Pala”, a cura di Carlo Malvolti e Benedetto Valdesalici.

In collaborazione con Comitato provinciale Acqua Bene Comune e Legacoop – Reggio Emilia

Venerdì 3 agosto
ore 17:00, Scuola di Civago
Civago, 1954 …2013
: come si cambia nel paesaggio della comunità Storie, testimonianze e buone proposizioni per un futuro sostenibile.
Parteciperanno amministratori, tecnici, studiosi, educatori e dei cittadini di Civago

Rinfresco con prodotti locali

ore 21:00, piazza Umberto Monti
Concerto con il gruppo musicale “Anima Montanara”

Sabato 4 agosto
ore 10:00, Mulino sul Dolo
Ludoteca con educatrici ed atelieriste

ore 11:00, Mulino sul Dolo
Visita guidata al sito del mulino ove si trasformavano le castagne in preziosa farina

ore 16:00, Mulino sul Dolo
Poeti che interpretano poeti
: si comincia con Graziano Gigli e Antonietta Romiti.
Per terminare con una proposta a sorpresa ispirata a Ralfo Monti

ore 21:00, Mulino sul Dolo
Il Dolo in festa
– Musica country

Domenica 5 agosto
ore 9:30, piazza Umberto Monti
Di qua e di là dell’Alpe
: camminata geostorica al Passo delle Forbici risalita dal monte Giovarello, ritorno dalla Segheria dell’Abetina Reale.
Soste: Fonte del Partigiano, memoriale di una battaglia combattuta il 2 agosto 1944 tra formazioni partigiane e germaniche; Rifugio San Leonardo al Dolo, dove ci verranno proposti i necci, una prelibatezza montanara a base di farina di castagne.
Accompagnano gli storici Carlo Baja Guarienti e Antonio Canovi (adesioni su prenotazione)

Collaborazioni:
Proloco di Civago
Cooperativa “Alti Monti”
Associazione “Amanzio Fiorini”
Associazione del Maggio
Comitato provinciale Acqua Bene Comune
Istituto comprensivo di Villa Minozzo
“Il Cantastorie” – Reggio Emilia
Legacoop – Reggio Emilia
Parrocchia di Civago
Sciclub Civago
Associazione “Villa Cultura”
Proloco di Gazzano

Patrocini in corso di richiesta:
Comune di Villa Minozzo
Provincia di Reggio Emilia
Provincia di Modena
Regione Emilia-Romagna
Parco nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano

Progettazione:
Associazione Eutópia – Reggio Emilia

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