Da ciascuno secondo le sue possibilità

Il viso di Serge Reggiani torna a mostrarsi ai reggiani, in quel quartiere di Santa Croce in cui, nel 1922, mosse i primi passi nel mondo. La cornice è quella della Cooperativa Case Popolari di Mancasale e Coviolo, l’ultracentenario quartiere “cooperaio” di via Selo teatro recente di importanti iniziative di rivitalizzazione sociale e culturale.

Le Case operaie sono infatti conosciute soprattutto per aver preso un nuovo “colore”, grazie all’ospitalità rinnovata nei confronti di un bel gruppo di giovani “muralisti” che transitano tra Italia, Spagna, Brasile, Argentina. Insieme ai murales, il quartiere cooperativo si è inoltre dotato di una Sala civica (animata dall’associazione Eutópia) e di un’installazione scultorea pensata come un nuovo albero della memoria (opera del Laboratorio di architettura Oltreluogo).
Siamo nel vivo di un movimento di rigenerazione urbana. Non poteva perciò mancare una festa dedicata. La formula prescelta della “sagra cooperativa” vuole rinnovare una precisa tradizione: siamo qui in un luogo costruito fisicamente nel momento in cui prendeva corpo la nuova città operaia di Santa Croce, ma siamo ora pure al centro della nuova città in transizione, al crocevia di nuove culture e lingue.

Da ciascuno secondo le sue possibilità (clicca per scaricare la presentazione) è il titolo di questa prima sagra cooperativa, in programma nel week-end del 24 e 25 settembre prossimi. Qualcuno vi potrà riconoscere in nuce una precisa matrice emancipazionista, che è poi stata la cultura politica capace di fare del lavoro il principio generatore del rispetto di sé e degli altri. Certamente si tratta di una festa popolare in forma autogestita, valorizzata dalla partecipazione degli abitanti e di chi ha innervato il loro antico impegno sociale con un nuovo contributo di risorse e contenuti. Non mancheranno amici, fiancheggiatori e curiosi. Quindi – a loro soddisfazione – non mancheranno nemmeno le curiosità, dato che frugando tra gli ospiti potrà capitare di fare incontri assai particolari: Camillo Prampolini, Nilde Iotti, Jurij Gagarin, Antonio Gramsci e Rosa Luxemburg sono infatti annunciati tra la folla.

Come premesso in apertura, nel programma spicca soprattutto l’incontro con Carine Reggiani, la figlia del grandissimo interprete – attore, cantante, pittore – della scena artistica francese nel secondo dopoguerra, protagonista di una grande e significativa storia di emigrazione, di cui qualcuno si è finalmente ricordato.
Proprio in questi giorni, anche Radioemiliaromagna.it ha voluto omaggiare il nostro concittadino: vi riproponiamo quindi il podcasting di uno speciale tributo a Serge Reggiani a cura di Claudio Bacilieri, con la narrazione di Fulvio Redeghieri.

Clicca sui link e scarica presentazione (file .pdf, 658 KB) e programma (file .pdf, 209 KB) della manifestazione

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