Mediatori della memoria

Prende il via il 10 aprile prossimo, con una giornata di studi, il progetto “Mediatori della Memoria”, a cura dell’Associazione Emilia-Romagna di Parigi.

Il percorso formativo è “figlio” dello studio preliminare per la creazione del “Centro di Storia orale e popolare dell’emigrazione italiana” (anch’esso portato dall’Associazione, in attesa del primo step della Rete associativa franco-italiana Italia in Rete) ed intende rispondere a due distinte esigenze: da un lato, il bisogno crescente dell’associazionismo di raccogliere le testimonianze di corregionali e concittadini – e non solo dei più anziani, ma anche di giovani in mobilità – e di farlo con i mezzi a disposizione (video, Internet, social networks); dall’altro, il fatto che questa raccolta viene spesso effettuata dalle associazioni stesse con mezzi amatoriali, oppure da operatori competenti nel loro campo ma non in quello della restituzione del ricchissimo materiale che hanno immortalato.

Il risultato? Una grande quantità di materiale video, audio o fotografico che non risponde ai criteri di catalogazione, indicizzazione e che si presenta in formati diversi e spesso non idonei a banche dati di questo tipo.

Si aggiungono due ulteriori elementi: mentre si rileva nei giovani una crescente attenzione alla memoria (soprattutto come vettore di partecipazione democratica, cittadinanza attiva o lotta ai fascismi), la maggior parte di loro non è (più) abituata ai veicoli tradizionalmente usati in queste restituzioni della memoria (mostre, convegni, libri).
Da qui allora la necessità di usare forme più immediatamente percepibili ed usufruibili: ambienti virtuali, foto a 360°, 3D, possibilità di interagire attraverso le reti sociali, ecc.

Il progetto intende far incontrare studenti, ricercatori, esperti della memoria con i “tecnici” del mondo digitale (operatori video, fonici, fotografi, informatici) per creare insieme la figura professionale di “mediatore della memoria”, che abbia al tempo stesso due livelli di competenza, quello teorico e quello tecnico.
Una formazione ed un’esperienza che saranno poi spendibili nel lavoro con i musei, gli archivi, le banche dati, mediateche e altro.

La giornata di studi del 10 aprile fa incontrare e dialogare per la prima volta i professionisti della storia orale che spiegheranno le caratteristiche del proprio paese (molto diverse) attraverso anche degli esempi di raccolta (per esempio nel campo del lavoro e dell’archeologia industriale, o in quello del sociale) ed esaminerà poi degli esempi di valorizzazione attraverso portali e centri virtuali, film/documentari e spettacoli teatrali.

La giornata di studi, così come il progetto omonimo, vede la collaborazione del Conservatorio Nazionale Arti e Mestieri, delle associazioni Les Jardins Numériques e Italia in Rete, del Laboratorio di Storia delle Migrazioni dell’Università di Modena e Reggio Emilia e beneficia di un co-finanziamento della Consulta per gli Emiliano-Romagnoli nel mondo e del patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Parigi.

Clicca qui e scarica il programma completo dell’evento (file .pdf, 843 KB)

L’Associazione Emilia-Romagna selezionerà, tramite dossier, una ventina di candidati, di cui la metà emiliano-romagnoli o discendenti, residenti in Francia o in Italia.
La formazione è gratuita.
Le spese di viaggio, vitto e alloggio da/per/a Parigi non sono prese a carico.

Data limite per le iscrizioni: 28 maggio 2014

Programma della giornata di studi (italiano)Schede e moduli di iscrizione alla formazione

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