Acque in Comune, ''anima di questa nostra città''

Si torna a parlare di acqua, come memoria e identità del territorio di Reggio Emilia. Dopo il successo dei cicli di incontri Di acque e di terre e Il paesaggio della Bonifica (tenutisi in città tra aprile e maggio), il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, le Circoscrizioni Nordest, Sud e Città Storica e i Musei Civici di Reggio Emilia si ritrovano a collaborare al progetto didattico Acque in Comune.

Il progetto – curato dal team didattico di Educa il Luogo, incollaborazione con il Cds – Villa Cougnet – nasce dall’esigenza di documentare i siti e le memorie dell’acqua relativamente al tracciato del Canale di Secchia, del bacino del Rodano e del sistema delle acque ad essi correlato. Viene quindi rivolto ai plessi scolastici della parte orientale del territorio comunale, quella attraversata dal sistema idrografico del Canale.
Gli obiettivi vanno dal riconoscimento dei segni memoriali, all’educazione al luogo e all’ambiente, dall’apprendimento di competenze geostoriche, allo sviluppo di tecniche di documentazione didattica.
Si è pensato quindi anche ad un percorso formativo, allo scopo di fornire coralmente ai docenti le competenze interdisciplinari necessarie alla conduzione del progetto, orientando nella scelta della strumentazione espressiva ai fini della documentazione restitutiva.
Strumento centrale è l’incontro-laboratorio: attivato a chiamata a livello di singolo gruppo-classe, sviluppa il suo lavoro in una modalità tra la lezione in classe, l’esplorazione geostorica (nel sito prescelto insieme al plesso partecipante) o il laboratorio naturalistico, con la finalità di addestrare gli studenti all’uso della strumentazione di base (sulla base della competenza tecnica prescelta) per documentare e restituire l’attività didattica svolta.
La presentazione alla città del progetto complessivo avverrà direttamente sul territorio: appuntamento presso l’impianto di sollevamento “Ariosto”, nel corso dell’esplorazione geostorica in bicicletta programmata per domenica 9 ottobre 2011.

Come già anticipato, Acque in Comune prevede di dotarsi di un percorso parallelo di orientamento geostorico e ambientale: i vari eventi formativi sono stati riuniti sotto la denominazione di Reggio tra le acque.
Si comincia giovedì 13 ottobre 2011, con appuntamento alle ore 17:00 all’interno del complesso del Mauriziano (presso via Pasteur, 11 – Reggio Emilia).
Presieduta da Roberta Pavarini (presidente della Circoscrizione Nordest) e con interventi a cura di Antonio Canovi e Giovanna Iori (team didattico di Educa il Luogo), la conferenza dal titolo “Geostorie di terre emerse: il Canale di Secchia e la rivoluzione urbana di Reggio Emilia” vedrà inoltre un contributo di Luciano Piccinini (Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale).

Due giorni dopo, sabato 15, ci si ritrova alle ore 16:00 presso il piazzale della chiesa di Gavasseto (via Muti): è in programma l’esplorazione geostorica agli “Scaricatori del Rodano”, snodandosi tra l’immissione del Canale di Secchia e il ponte della ferrovia Reggio-Sassuolo.
L’evento è organizzato a cura del Cds – Villa Cougnet e prevede l’intervento di Gaetano di Mauro, del Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.
In caso di maltempo, il ritrovo è previsto presso la chiesa di Fogliano: via Fermi (SS 467), angolo via Beato Angelico.

Terza tappa giovedì 20 ottobre 2011, alle ore 17:00. Il Laboratorio naturalistico “Anna Ternelli Gerra” dei Musei Civici (via Secchi 1/a – Reggio Emilia) apre ai partecipanti del convegno “Aspetti naturalistici e relazioni ecologiche nei corsi d’acqua tra alta e bassa pianura”, a cura di Riccardo Campanini (Musei Civici di Reggio Emilia) e con la partecipazione di Gabriele Fossa (presidente della Circoscrizione Città Storica).

Una settimana dopo, giovedì 27 ottobre 2011, alle ore 17:00, il quarto appuntamento. La Sala Consorzio di Bonifica Emilia Centrale (corso Garibaldi, 42 – Reggio Emilia) ospiterà la relazione di Sara Torresan su “Gli archivi dell’acqua”.
Interviene Marino Zani, presidente Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale.

Il calendario delle iniziative si svilupperà inoltre in un’ulteriore serie di interventi ed uscite didattiche, previste tra i mesi di novembre e aprile.
Un seminario di restituzione didattica finale è poi previsto per sabato 19 maggio 2012, alle ore 9:00 in concomitanza con la Festa del Canale di Secchia, presso il Centro Sociale “Buco Magico” (via Martiri di Cervarolo, 47 – Reggio Emilia). Presiede Gianni Prati (presidente della Circoscrizione Sud), con l’assistenza e la collaborazione di Roberto Pinotti (Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale).

Referenti:
Antonio Canovi, Cds – Villa Cougnet
339.3399916 |

Maria Teresa Gilioli, Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale
0522.443251 |

La filosofia del progetto
Questo progetto didattico si propone di documentare nel tempo presente il percorso tracciato dal Canale di Secchia e il sistema delle acque ad esso correlato (con particolare riferimento al bacino del Rodano) nel territorio comunale di Reggio Emilia.
La realizzazione del Canale risale al tempo del libero Comune e ne rappresentò la precondizione per affermare la propria autonomia e potestà nei confronti delle comunità cittadine limitrofe. Occorse risalire fino a Castellarano, per l’epoca un vero gesto di sfida tecnica e politica. Le negoziazioni si alternarono ai conflitti armati; nel 1201 è documentato un casus belli con Modena. Fu una formidabile opera di ingegneria: la botte costruita sotto il Tresinaro verrà cantata come una “maravegia”.
Con quell’apporto costante di acqua si poterono alimentare i primi mulini idraulici, la “grande invenzione medievale” destinata a mutare la storia dell’Occidente di cui ha scritto Marc Bloch. Un passaggio storico che coincide per Reggio Emilia con la propria “rivoluzione urbana”: l’allargamento delle mura (tra il 1198 e il 1315) e l’estromissione conseguente del Crostolo (1276), l’affrancamento dei servi della gleba (1242), quindi la redazione degli Statuti Reggiani dove è menzionata la mezzadria (1265).
Prima e dopo il Canale di Secchia cambiò la storia della città così come noi la riconosciamo oggi.

Questo è progetto di geostoria. Guarda al territorio come ad una trama narrativa in continua trasformazione, trattenendo come filo conduttore il rapporto perenne – scrive Antonio Saltini – instaurato tra le terre e le acque, in ultima analisi tra uomo e natura. Il paesaggio della pianura padana, nella sua mutevolezza, riflette il carattere instabile e pertanto equilibrato – dove non si danno vincitori e vinti – di questo rapporto.
Tra le altre cose, oggi le acque non soltanto scendono per forza di gravità, ma sono fatte risalire per via meccanica dal Po sino all’alta pianura e oltre. Ciò che si ritrova nel funzionamento attuale del Canale di Secchia, in stretta connessione con l’intero bacino del Rodano.
Un simile progetto può servire a ricontestualizzare segni memoriali e paesistici che rischierebbero altrimenti di apparire tra loro distanti. Con il proposito di documentare lo storico corpo a corpo tra le acque e le terre, restituisce in forma di esperienza presente una geografia remota eppure non perduta, punteggiata di mulini, chiaviche, botti, impianti idraulici, fontanili e tutt’attorno campi e paesi.

Bibliografia di riferimento

Lodovico Bolognini, Memorie idrauliche per il Dipartimento del Crostolo, Tip. Torreggiani (Reggio Emilia, 1808)

Caroline Dussaix, Les moulins à Reggio d’Émilie aux XIIe et XIIIe siècles, Extrait de Mélanges de l’École Française de Rome, MEFRM, Tome 91, 1979, 1

Giovanni Andrea Banzoli, Atlante Storico Reggiano, ed. anastatica (Reggio Emilia, 1985)

Andrea Balletti, Storia di Reggio nell’Emilia, L. Bonvicini e Soc. Coop. Lav. Tipografi (Reggio Emilia, 1925; Multigrafica, Roma, 1968; Bonsignori, Roma, 1993)

Giuseppe Gherpelli, Maurizio Festanti (a cura di), Storia di Reggio, AIEP (San Marino, 1987)

Massimo Storchi, Un territorio. La bassa pianura Reggiana: evoluzione territoriale e lineamenti storici, in Amm.ne Provinciale, La Pianura. Caratteri ed evoluzione dell’ambiente naturale della pianura reggiana (Reggio Emilia, 1988)

Walter Baricchi (a cura di), Mille anni verdi, Comune di Reggio Emilia (1989)

Gino Badini (a cura di), 1295-1900. Bonifica e Cavo Parmigiana Moglia nei documenti scelti da Giovanni Ramusani, Consorzio della Bonifica Parmigiana Moglia-Secchia (Reggio Emilia, 1995)

Gino Badini (a cura di), La veduta Camuncoli, La Nuova Tipolito (Felina – Re)

Bruno Gabbi, La bonifica Bentivoglio-Enza. Antologia documentaria sulle acque, Diabasis – Bonifica Bentivoglio-Enza (Reggio Emilia, 2001)

Maria Assunta Ferretti, Giovanna Iori, Sulle tracce del Canale di Secchia, Comune di Reggio Emilia-Circoscrizione 5 – Istoreco (Reggio Emilia, 2004)

Gino Badini, Walter Baricchi, Attilio Marchesini (a cura di), La cerchia scomparsa. Reggio e le sue Mura, Comune di Reggio Emilia, Assessorato Cultura, Musei Civici (2007)

Antonio Saltini, Dove l’uomo separò la terra dalle acque. Storia delle bonifiche in Emilia Romagna, Diabasis (Reggio Emilia, 2005)

Giovanna Iori, Storia del Canale di Secchia, in Antonio Canovi (a cura di), A nord della città. Una storia di acque nella Reggio che cambia, Diabasis (Reggio Emilia, 2007)

Antonio Canovi, Lorena Mussini, Sandra Palmieri (a cura di), Fare geostoria nel tempo presente. Progetti di educazione alla cittadinanza, Quaderno n. 3 Centro Documentazione Storica di Villa Cougnet – Quaderno n. 6 “Canossa”, Circoscrizione 7 Comune di Reggio Emilia (2009)

Segni del Territorio. A scuola d’ambiente con il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale, Quaderno didattico per la scuola Primaria e Secondaria di 1° grado
(Reggio Emilia, 2011)

Chiara Visentin (a cura di), Il patrimonio architettonico e ambientale nei paesaggi della bonifica, Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale (Reggio Emilia, 2011)

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