Le donne, i cavallier, l'arme e le acque

Lunedì 8 settembre a partire dalle ore 17:00, si rinnova l’appuntamento al Mauriziano in occasione del compleanno di Ludovico Ariosto.

La manifestazione, organizzata dall’associazione Eutópia, dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale e dal Comune di Reggio Emilia, nell’ambito delle celebrazioni ariostesche nel 540° anno della nascita coordinate dalla Fondazione Palazzo Magnani, prevede varie attività. 

Dopo una visita guidata al complesso monumentale, sono in programma: “Parole ariostesche”, con lo storico Carlo Baja Guarienti; canto di brani di maggio drammatico di derivazione ariostesca, con la Compagnia Monte Cusna della Val d’Asta; proiezione del filmato “Cantare il maggio”; degustazione di prodotti tipici.

Ingresso libero. Vi aspettiamo.

Clicca qui per la versione stampabile del volantino (file .pdf, 2,46 MB)

Altri post collegati:

1 commento a Le donne, i cavallier, l’arme e le acque

  • Google celebra l’Ariosto, Reggio lo fa… con un buffet

    “Di Nuovo… Mauriziano” è l’iniziativa organizzata ieri nella casa natale del poeta ma manca un progetto per veicolare un pezzo di storia illustre della città

    Nell’anniversario della nascita del poeta Ludovico Ariosto, uno dei grandissimi d’Italia, nato l’8 settembre 1474 a Reggio Emilia giungono le fatidiche parole che il Mauriziano, la casa prediletta della sua infanzia, è un luogo da rigenerare. Sono parole sacrosante. Purtroppo le sentiamo dagli anni Ottanta.
    Da allora il Mauriziano è da valorizzare, da riscoprire come teatro d’iniziative, di progetti, manifestazioni. Tale concetto è stato espresso usando le parole più importanti in tutte le declinazioni possibili. Lo stesso Ariosto ne avrebbe fatto un poema con i fiocchi, inventandosi una spassosa galleria di personaggi.

    Ebbene: da allora e dicendo le stesse cose si è giunti in un lampo fino al 2014. Sono passati trent’anni e se ne continua a parlare più che mai. Intanto, in questi giorni, la misera parte dell’Italia che parla di cultura, e ancora crede nel suoi valori ha ricordato il nostro Ariosto. I quotidiani gli hanno dedicato spazio. Inoltre, figure inaspettate della musica pop made in Italy, di quelle che si fanno ascoltare, come un sorprendente Jovanotti, ne ha lodato la grandezza.

    E noi, la sua città, senza aver minimamente risolto cosa fare del Mauriziano, nel giorno di un anniversario piuttosto tondo – sono per l’esattezza 540 anni dalla sua nascita – opta per organizzare la manifestazione “Di Nuovo… Mauriziano”, dedicandola non al poeta ma alla casa intesa come contenitore di varie iniziative in primis, con tanto di filmati, “il paesaggio della bonifica” con l’approfondimento del sistema idraulico relativo alla circolazione delle acque che si trovano nel parco circostante. A seguire un visita guidata della casa con una riflessione storica riguardante l’epoca in cui è vissuto il poeta.

    Questi due momenti si sviluppavano mentre in una stanza che ospita gli affreschi e delle teche con i reperti di Regium Lepidi veniva allestito con magistrale cura il buffet, evidentemente momento clou della manifestazione. A dimostrarlo, la coincidenza per cui proprio una volta “aperto” il buffet ha iniziato a sbucare gente da ogni dove, in un Mauriziano fino a quel momento disabitato.

    Introdotta con un caloroso invito a non lasciar perdere «un discorso di costruzione attorno a questo luogo che risente della fine amara delle Circoscrizioni» si è trattata di una giornata, l’ennesima, destinata ad approfondire ancora una volta che cosa deve essere questo Mauriziano. E ieri si è dimostrato ancora una volta che può essere tutto quello che non deve essere. Vale a dire la casa dell’Ariosto: quello che resta, nella sua città, del poeta nato nel centro della Reggio rinascimentale. L’unica testimonianza legata ad una figura illustre che può tranquillamente essere motivo di vanto, servirci per veicolare la storia illustre della nostra città anche in vista del’Expo. Perfino Google ieri gli ha dedicato un vistoso doodle, mentre il suo Mauriziano è “Di Nuovo” seguito da niente, vale a dire alcuni tristi puntini di sospensione.

Lascia un commento

 

 

 

Puoi usare questi tag Html

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>