#occupyreggiane. Call to action

29 luglio 2012, #occupyreggiane (Flickr.com)Nel bel mezzo di un’estate umida e siccitosa al tempo stesso, al riparo dell’esile ombra offerta da un hashtag, si cela un certo fermento: dai vapori dell’afa ecco nascere un movimento spontaneo per recuperare la memoria delle “Reggiane”.

L’esperienza di #occupyreggiane nasce infatti da una serie di riflessioni sviluppate su Twitter da un gruppo di professionisti reggiani, coinvolti a diverso titolo nel mondo della comunicazione, del marketing, della creatività, delle nuove tecnologie.

Il punto di partenza è uno: a fronte del processo di recupero delle Officine “Reggiane”, già in atto e nel quale sono coinvolti diversi gruppi di lavoro, quale può essere il contributo che possono dare i cittadini, non solo utilizzatori ma anche possibili fautori di iniziative in questo contesto?

“Occupare le Reggiane” significa riempire con idee, proposte e iniziative concrete un luogo della memoria locale che vuole proporsi come luogo del futuro prossimo globale. Significa utilizzare le proprie esperienze per indicare possibili sviluppi in grado di portare visibilità, partecipazione e (perché no) canali di revenues per autofinanziamento dei progetti.

Uno degli animatori dell’iniziativa, Alfredo Colella, spiega che: «Abbiamo iniziato ad “occupare le Reggiane” lo scorso 27 giugno e ci ritroveremo per una nuova “passeggiata conoscitiva” all’interno dello stabilimento, martedì 31 luglio: il dirigente del Comune Massimo Magnani si è reso disponibile ad ascoltare le nostre domande e ascoltare quanto vorremo proporre.
Si tratterà evidentemente di un incontro interlocutorio e di conoscenza reciproca, come è giusto che sia un “primo appuntamento”».

Lisa Tagliavento, consigliere nel Gruppo Giovani Imprenditori – Reggio Emilia e membro del Club Meccatronica, aggiunge: «L’Amministrazione Comunale ha svolto un lavoro di orientamento, mediazione e allineamento tra le varie competenze strategiche distintive che ha portato al conseguimento di tre risultati: la strutturazione di un nuovo sistema di governance, la manifestazione d’interesse da parte delle tre competenze strategiche ad investire sui propri centri di ricerca e la volontà da parte delle tre competenze di posizionare e sviluppare le loro sedi e i loro centri di ricerca dell’Area “Reggiane”.
Durante una mia visita nei capannoni abbandonati mi è nata l’idea e la volontà di recuperare un luogo che ha segnato inesorabilmente ed in modo positivo il destino della mia città. A Reggio ci sono stati progetti, idee, creativi che hanno fatto grande il nome della città a livello nazionale ed internazionale. Rivalorizzare e ridare vita ad un luogo così importante per noi, per la città e per il futuro prossimo, è un’occasione per iniziare a capire, a capirci e a lavorare assieme per la nostra città».

Aggiornamenti (in differita) dal Tecnopolo
«Il prossimo passo che ci attende è semplice: ciascuno prosegua nell’impegno che si è preso. La Fondazione Reggio Children e il Centro internazionale “Malaguzzi” nell’internazionalizzazione e nel lavoro per la creazione di nuove imprese; il Club Meccatronica e Reggio Innovazione per il Parco della conoscenza e dell’innovazione insieme con Crpa e Iren; il Comune di Reggio nel suo impegno per la realizzazione delle opere infrastrutturali necessarie all’innovazione nell’Area nord. In questi mesi di lavoro insieme abbiamo tratto molti stimoli e motivazioni a lavorare nella direzione intrapresa e condivisa nei quattro Gruppi di progetto. Ora diamoci un cronoprogramma per proseguire in modo sempre più efficace».

Con queste parole il sindaco di Reggio Graziano Delrio ha concluso il 21 giugno scorso il quarto incontro di restituzione dei progetti operativi nell’ambito del Masterplan per l’Area Nord.
Dopo gli incontri sui progetti riguardanti le competenze distintive Meccatronica, Energia-Edilizia sostenibile ed Educazione, l’incontro conclusivo di ieri, Reggio: le infrastrutture per l’innovazione, ha riguardato le proposte di progetto del Gruppo infrastrutture e progetti urbani: riqualificazione e trasformazione in Apea (Area produttiva ecologicamente attrezzata) del quartiere industriale di Mancasale, l’Area “Reggiane”, il Nodo intermodale Mediopadano, la riqualificazione dei quartieri e della città pubblica.
Il Gruppo di progetti infrastrutture è stato coordinato dal direttore dell’Area Pianificazione strategica del Comune Massimo Magnani.

Riguardo al cronoprogramma delle infrastrutture, il sindaco Delrio ha spiegato che nel 2013 sono previste le ultimazioni del Tecnopolo (capannone 19 delle Reggiane), del Centro per studi e attività musicali (villa del direttore Omi-Reggiane), della stazione Mediopadana.
Nel 2013 è previsto inoltre l’avvio dei cantieri per la riqualificazione di piazza Europa (ora parcheggio Cim) e per la riqualificazione del capannone 18 delle Reggiane come sede di imprese e centri di ricerca con vocazione all’innovazione e interessati al trasferimento tecnologico: in pratica, l’estensione del vicino Tecnopolo e passo decisivo per la creazione del Parco della conoscenza, innovazione e creatività.

L’articolo prosegue su 24emilia.com

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