Questo blog

Il blog Villacougnet.it è stato ideato e realizzato a nel corso del 2009 come progetto di comunicazione del Cds – Villa Cougnet ed è stato ufficialmente presentato il 29 gennaio 2010.

Destinato in un primo tempo a raccogliere e diffondere l’ingente patrimonio documentale del Cds e a promuoverne le numerose attività, si è nel frattempo esteso per “competenze” e funzionalità.

La scelta dello strumento-blog si è rivelata in tal senso azzeccata: pur garantendo adeguato spazio e fruibilità ai contenuti che si proponeva di divulgare inizialmente, il sito ha potuto efficacemente accompagnare ed affiancarsi ai vari progetti generati nell’ambito dell’esperienza del Cds a raccogliere il testimone del progetto Educa il Luogo, proseguendo con l’esperienza dell’associazione Eutópia.
L’accessibilità aperta a tutti i membri dello staff alla produzione dei contenuti, la loro gestione ordinata cronologicamente e per temi di riferimento sono elementi che hanno permesso un utilizzo flessibile del medium, adatto a coprire le esigenze di comunicazione e di multimedialità più disparate.

Villacougnet.it, sin dalla scelta del nome, ha optato per una sorta di posizionamento territoriale: ha diffuso l’identità dell’esperienza che lo ha generato partendo dal luogo di elaborazione della stessa (Villa Cougnet, la sede fisica e operativa della Circoscrizione Nordest), presentandone l’offerta in termini di contributo sociale e culturale all’evoluzione di una zona di frontiera, accesso e aggregazione alla società cittadina.

Non solo: ha cercato e sta cercando di seguire e documentare i cambiamenti in corso nel territorio (la Frontiera Nord, la zona delle ex “Reggiane”) e nella comunità urbana di riferimento, volendo essere un tramite interpretativo tra le visioni macro delle grandi progettualità e le suggestioni micro dell’abitare, vivere e lavorare in un contesto in mutamento.

Un contesto “pelagico”, denso di memoria e di esperienze: ad esempio, quelle elaborate nel poco lontano quartiere cooperativo operaio di Mancasale (in cui ha appunto trovato i natali la “gemellata” Eutópia), ambito in cui si è rivelato utile e perfettamente aderente alle stesse il suo approccio multidisciplinare e aperto all’utilizzo/valorizzazione di diverse competenze e sensibilità in tema di produzione/comunicazione culturale.

Territorio e reti sociali di prossimità come riferimento, quindi. Ma non solo.
Offrendo ospitalità alle esperienze di Antonio Canovi, dell’agenzia Tempo Presente e della sua disciplina geostorica della memoria, Villacougnet.it si è avventurato su rotte esterne: quelle delle migrazioni (reggiane ed emiliane) verso la Francia, il Belgio e l’Argentina, che hanno trovato sulle sue pagine una nuova modalità narrativa e divulgativa (di nuovo) aperta, diffusa e sinergica.

Proprio in questo frangente, la scelta del “presidio” in Rete e dell’utilizzo ampio delle risorse della multimedialità hanno permesso l’aggregazione di un pubblico (anche distante) attorno ai temi ed ai contenuti prodotti e proposti.

Villacougnet.it è, insomma, uno spazio “di traverso” tra molti elementi.
E’ un ponte steso tra i viottoli delle memorie, i cortili delle nostre (minime) possibilità e le superstrade della comunicazione globale. Un’utile e leggera infrastruttura che si vuole maggiormente articolata e ulteriormente sviluppata.

Dal momento del suo varo, il blog è cresciuto e ha ottenuto riscontri lusinghieri. Ha dimostrato quindi un’efficacia inattesa, tanto più se la compariamo con le annose difficoltà di comunicazione sulla stampa cittadina ed istituzionale non indifferenti.

Ripartendo dai risultati, si ritrova a rinnovare l’impegno iniziale della diffusione di conoscenza, a cui si aggiungono le esigenze odierne che portano ad elaborare (nell’entusiasmo) nuove progettualità. Il tutto esprimendo verso l’esterno la più ampia garanzia di trasparenza possibile nei confronti di collaboratori, soci, curiosi, simpatizzanti e antipatizzanti (ci saranno pure loro…)..
Si tratta dunque di rafforzare questo strumento e comunque si tratta di “vestirlo” perchè aderisca sempre meglio al nostro “corpo” (plurimo) di collettivo che sente, pensa e si muove nei cinque sensi.