Da Educa il Luogo al Cds

Educa il LuogoLa genesi del progetto

Qualche anno fa, nel passaggio di millennio, ci trovammo – storici e sociologi del Laboratorio Geostorico Tempo Presente, assieme ad un primissimo nucleo di insegnanti dell’Istituto Comprensivo “Galilei” – a riflettere sul senso della transizione urbana che stava investendo Reggio Emilia e, in modo particolare, quella che ci piace chiamare la sua “frontiera nord”.

La riflessione scaturiva da alcuni interrogativi propri di una scuola che continuiamo a concepire come luogo – cucina e fucina – di cittadinanza: come fare, ci siamo chiesti, per appaesare gli allievi ad un contesto di rapido cambiamento?

L’approccio geostorico ci è parso poter fornire qualche buona risposta. Si trattava di coniugare sotto il profilo concettuale il Tempo e lo Spazio; quindi di praticare una didattica interdisciplinare aperta alla sperimentazione empirica, situandola in un determinato spazio-tempo geostorico.
Lì ha preso avvio il proficuo rapporto di mutua collaborazione pluriennale con la Circoscrizione 7 del Comune di Reggio Emilia.

Una didattica della cittadinanza

Si può ben dire che questo progetto sia stato definito, dopo il primo schizzo sulla carta, nel vivo di svariate “campagne” didattiche volte a costruire percorsi di orientamento a carattere storico-culturale nel territorio.
Gli obiettivi educativi e formativi del progetto sono quelli di:
– valorizzare il territorio e saperlo riconoscere
– rafforzare il senso dell’identità e dell’appartenenza (o delle appartenenze)
– promuovere un sapere infra-generazionale
– favorire lo scambio fra la diversità di soggetti e culture
– incrementare attività di accoglienza e ospitalità
– divenire protagonisti attivi di percorsi di conoscenza
– valorizzare il patrimonio di saperi e valori partecipati
– documentare l’esperienza

Una finalità importante è perciò quella di tradurre operativamente la didattica della geo-storia in un confronto costante di esperienze di lavoro sul campo tra scuola e territorio.
Il curricolo disciplinare geo-storico è al centro di una progettazione didattica innovativa che mette in rete l’offerta educativa e formativa dei soggetti istituzionali e sociali presenti nella realtà locale.
I percorsi didattico-laboratoriali rivolti agli alunni si sono tradotti in una ricerca-azione nel e sul territorio, capace di interrogare le memorie collettive di uomini e donne che lo abitano o che lo vivono, la memoria storica dei luoghi, le trasformazioni e le permanenze.
L’intento è di offrire agli allievi l’opportunità di essere soggetti-attori del loro tempo nella comprensione affermativa o critica del presente. Parallelamente il percorso formativo si rivolge ai docenti: dai corsi di aggiornamento, ai momenti seminariali, alle uscite sul territorio e a confronto tra diverse esperienze l’obiettivo è sempre quello di favorire competenze attive, condivise e trasferibili in una prospettiva fortemente interdisciplinare.
Il territorio come luogo del “qui ed ora” offre a docenti ed allievi la possibilità di partire da immagini significative e, da qui, mettersi in viaggio coniugando vissuto e sapere, favorendo la “conoscenza viva” in una costante alfabetizzazione emotivo-sociale. Attraverso il progetto “Educa il Luogo” la scuola assume un ruolo attivo, consapevole e responsabile nella costruzione di una cultura partecipata della cittadinanza e della conoscenza del territorio.

Appaesarsi nel tempo presente

Educa il Luogo ha tra i suoi obiettivi quello di favorire un ancoraggio forte al territorio in una prospettiva inclusiva delle diverse appartenenze per promuovere la coesione sociale sia nella “società locale” sia delle “comunità” in cui ci si ri-conosce.
Ciò vale particolarmente per la realtà territoriale della Circoscrizione 7: potente crocevia spazio-temporale che nei cambiamenti e nelle trasformazioni incontra la compresenza di aree cittadine, industriali, periferiche e del forese. Aree che da oltre un secolo sono state interessate a flussi migratori, più o meno continui, ma sempre a forte impatto sulla realtà sociale e sulla collettività nel processo di costruzione di identità reciprocamente ri-conosciute e condivise.
Il senso del progetto Educa il Luogo è anche quello di andare alla costruzione di un’idea di appartenenza e cittadinanza che non sia solo culturale ma ha che fare con l’identità soggettiva.
La narrazione e ri-narrazione del luogo, in questo tempo multi-culturale e multi-spaziale, diviene una delle chiavi privilegiate ad aprire porte trans-generazionali della storia di uomini e donne, con una “lente sincronica” che ci mette direttamente in relazione col futuro attraversando il passato e vivendo nel presente.