Si è considerata a lungo l’Emilia-Romagna una regione non migratoria. Eppure, nel corso della storia unitaria, le partenze documentate hanno superato la quota del milione di unità.
Chi sono questi emigranti? I primi a partire sono uomini, soli o in squadra, i quali scendono dall’Appennino o muovono dai paesi di pianura con l’idea di vendere le proprie braccia “temporaneamente”, in lavori agricoli e forestali, nell’edilizia, nel fondo delle miniere, oppure lungo le ferrovie di mezzo mondo. [...]

























