Centocinquantesima Festa dell'Unità (II)

(segue)

Tentando di passare a toni più seriosi: la sensazione percepita da subito (e che, nel tempo, non ha mai abbandonato chi scrive) è che il Centocinquantenario sia nato come fiera mediatica e culturale, come implacabile, pestilenziale susseguirsi di grandi eventi, come marketing esasperato della storia, della coscienza, della simbologia nazionale. Col risultato di scadere in un’inutile “baracconata” speculativa, sgocciolando mestamente in un’occasione mancata. […]

Centocinquantesima Festa dell'Unità (I)

Premessa: nelle righe che seguiranno godrò dell’impagabile e terapeutico lusso di avere accesso ad un blog per far sfiatare accumuli polemici che si sono addensati negli ultimi tempi.

Queste riflessioni fuori tempo massimo (ormai più nel caldo che a caldo) vorrebbero essere un discorso sullo stato di una Nazione appesa a un filo: probabilmente scadranno in una disordinata ed inutile esternazione di malumori tendente al collerico, quindi premetto che potete saltare questo post e leggere il successivo. […]