Belgio / L'Emilia nel cuore dell'Europa

Il progetto è iniziato sulla strada, con un viaggio di pochi giorni in Belgio. Nel giugno 2009, Antonio Canovi e Daniele Castagnetti (Laboratorio Geostorico Tempo Presente, Cds), il Prof. Lorenzo Bertucelli (Università di Modena e Reggio Emilia) e la ricercatrice storica Flavia Cumoli (Université Libre de Bruxelles), hanno scandagliato le ex aree minerarie della Vallonia e del Limburgo, scovando, intervistando, fotografando e filmando alcuni testimoni e protagonisti del fenomeno migratorio italiano (emiliano-romagnolo in particolare) risalente alla seconda metà del Novecento.

Bruxelles, Rebecq, Tubize, Genk, Waterschei, Liegi, Jemeppe, Seraing, Blegny, Marcinelle (Bois du Cazier), La Louvière, Bois-du-Luc, Chapelle-lez-Herlaimont sono state le tappe del viaggio. Quelle riprodotte di seguito, invece, sono le numerose suggestioni fotografiche raccolte lungo la strada. Tra gli scatti, i volti delle persone (alcuni ormai è il caso di definirli “amici”) incontrate e conosciute.

Spesso queste esplorazioni tendono ad assumere ben presto un andamento “a valanga” e anche questa volta non è stata fatta eccezione. Gli incontri, i dialoghi, gli scambi hanno subito attivato una fitta rete partecipativa: tutti quanti hanno voluto mettersi a disposizione in prima persona, indicando poi a loro volta altri percorsi e altre storie, in un rimbalzo continuo. Il domino così avviato ha portato i ricercatori (a cui nel frattempo si è aggiunta Nora Sigman dell’Università di Modena e Reggio Emilia) ad affrontare le esperienze e le memorie degli ex migranti, ormai stabilmente reinseriti nelle comunità di origine sparse soprattutto tra il Frignano e la valle del Secchia.

Il lavoro di ricerca svolto sin qui giunge ad un approdo importante: un Convegno di studi organizzato dall’Università di Modena e Reggio Emilia, programmato per giovedì 21 e venerdì 22 ottobre 2010.

Il titolo scelto (L’Emilia nel cuore dell’Europa – Emigrazione in Belgio: storia e memorie di molte partenze e qualche ritorno) testimonia del particolare orientamento che intendiamo imprimere a questo incontro. Ci interessa infatti declinare la vicenda del primo grande accordo postbellico sancito tra le nazioni europee – quello tra Italia e Belgio del 1946, sintetizzato da Anne Morelli nella formula “uomini contro carbone” – a partire dalla storia regionale dell’Emilia-Romagna.
Questo focus risponde a una fondamentale ragione di riconoscimento culturale. A lungo, con una certa superficialità, si è inteso considerare l’Emilia-Romagna come regione “non migratoria”. Tale atteggiamento ha generato una sostanziale rimozione dell’argomento, nella storiografia regionale, ma anche nel discorso pubblico.
Il Convegno intende, in tal senso, contribuire a modificare l’atteggiamento di sostanziale rimozione che ha circondato l’esperienza migratoria degli emiliano-romagnoli nel mondo. Quello del Belgio non è allora soltanto un “caso” tra gli altri. Le ragioni macrostoriche sopra richiamate ne hanno fatto un paradigma di riferimento nella faticosa (e a tratti, come in questo caso, drammatica) costruzione di una nuova identità europea, quale è stata ricostruita sulle ceneri della sconfitta storica inflitta al nazi-fascismo.
Il primo passo che ha portato all’assetto odierno dell’Unione Europea affonda infatti nella Comunità Economica del Carbone e dell’Acciaio. D’altronde, mentre venivano stretti gli accordi tra gli Stati, non si mancava d’infliggere nuove sofferenze e rimarcare gravi ingiustizie nel seno dei popoli europei.
Dire Belgio, in tal senso, è diventato universalmente sinonimo di miniera, del duro e pericoloso e “nero” lavoro nelle miniere di carbone, dell’odore dell’ossigeno nelle case… Tra i momenti che hanno “fatto” l’Europa, così come oggi la conosciamo, c’è senz’altro la tragedia di Marcinelle. Oltre che immensa, quella di Marcinelle fu una tragedia “pubblica”, dalla quale non potè più prescindere alcun attore istituzionale e politico, in Belgio come in Italia. Perciò questo Convegno intende dedicare una sessione specifica, sulle tre previste, alla rappresentazione che del lavoro italiano in Belgio è stata e tuttora viene restituita.

Lorenzo Bertucelli
Antonio Canovi
Daniele Castagnetti
Flavia Cumoli
Nora Sigman

L’Emilia nel cuore dell’Europa
Modena, 21-22 ottobre 2010
Aula magna – Facoltà di Lettere e Filosofia
Università di Modena e Reggio Emilia
Largo Sant’Eufemia, 19 – Modena

Interventi e contributi a cura di:

Anne Morelli
Ricercatrice storica belga (di origine italiana) specializzata in studi sulla storia delle religioni e delle minoranze. Attualmente, è dirigente del Centre interdisciplinaire d’étude des religions et de la laïcité dell’Université Libre de Bruxelles, dove svolge inoltre la propria attività di docente

Michele Colucci
Dottore di ricerca presso l’Università della Tuscia, alterna l’attività di ricerca all’insegnamento nelle scuole superiori. Attualmente si occupa di un progetto di ricerca nell’ambito della Scuola superiore di storia contemporanea dell’Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia. Ha scritto saggi e articoli sulla storia dell’Italia repubblicana, con particolare attenzione all’emigrazione e al periodo della ricostruzione. E’ redattore di Officina della Storia

Sandro Rinauro
Ricercatore in Geografia politica ed economica presso il Dipartimento Studi Internazionali dell’Università di Milano. Studioso dei movimenti di popolazione in età contemporanea e dell’uso delle indagini demoscopiche nella ricerca sociale, è autore di numerosi articoli di geografia e di storia della popolazione

Flavia Cumoli
Ricercatrice storica, è chargée de recherches FNRS presso l’Université Libre de Bruxelles, dove si occupa di storia dell’emigrazione italiana e storia urbana. È attualmente impegnata in un progetto di ricerca comparata sulla storia delle case popolari e dei quartieri operai nell’Europa del secondo dopoguerra

Antonio Canovi
Storico e studioso di fenomeni urbani, si occupa di storiografia della memoria tra Italia, Francia, Belgio ed Argentina. Conduce, a Reggio Emilia, il Laboratorio Geostorico Tempo Presente ed è autore di numerose pubblicazioni dedicate alla storia sociale ed economica della provincia reggiana

Nora Sigman
Storica delle migrazioni, collabora con il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università di Modena e Reggio Emilia

Clelia Caruso
Ricercatrice storica dell’Universität Trier. Ha all’attivo alcuni lavori dedicati all’emigrazione italiana in Belgio e focalizzati sull’esperienza dell’associazionismo operaio italiano a Seraing (Liegi)

Dino Nardelli

Anna Caprarelli
Ricercatrice dell’Università della Tuscia, si è occupata di rappresentazione e l’autorappresentazione degli emigrati italiani nei massmedia belgi. Membro fondatore e web master del Centro Studi per la Storia dell’Europa Mediterranea. Studiosa dei rapporti tra storia contemporanea e nuovi media. E’ web master, graphic designer e redattrice di Officina della Storia

Loredana Bianconi
Regista e documentarista italo-belga, già collaboratice della Rai, è autrice di numerosi lungometraggi inerenti l’immigrazione italiana in Belgio

Catia Monacelli
Direttrice del Museo Regionale dell’Emigrazione “Pietro Conti” di Gualdo Tadino, città di cui coordina e dirige il Polo Museale. E’ membro del Comitato scientifico del Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana, di cui ha curato insieme ad una èquipe di ricercatori la realizzazione su incarico del Ministero degli Esteri. E’ ideatrice e curatrice del concorso video Memorie Migranti, dedicato al recupero delle testimonianze sulla storia dell’emigrazione italiana

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Informazioni

telefono: +39 059.2055951

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L’Emilia nel cuore dell’Europa – Modena, 21-22 ottobre 2010
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