Scuola di Pace

Nata nel 2006, la Scuola di Pace di Reggio Emilia è ospitata all’interno dei locali di Villa Cougnet, dove ha una sede logistica e svolge alcune delle sue iniziative rivolte al territorio e alla città.

La Scuola di Pace è un progetto partecipato tra l’Amministrazione comunale e una trentina di associazioni reggiane che si occupano di pace, diritti umani ed educazione alla non-violenza. Come analoghe esperienze a Bologna, a Ferrara, a Marzabotto e nella montagna modenese, essa vive grazie a quella società civile che dedica il suo tempo e le sue competenze per contribuire a costruire una città ed un mondo libero da violenze e guerre.
L’esplicitazione dei nessi tra le dimensioni locali dei fenomeni che incidono sulla vita delle persone nei quartieri e le dimensioni globali – come le guerre, l’impoverimento del pianeta, le catastrofi ambientali, il traffico di armi, la scarsità di risorse energetiche – che quei fenomeni generano, è uno degli ambiti principali di lavoro della Scuola di Pace.
Così come affrontare le questioni principali delle relazioni umane, non ignorando i conflitti reali – da quelli interpersonali a quelli internazionali – nè ritenendo moralmente lecito, nè politicamente efficace, per la loro soluzione la repressione o la guerra.
Serve la costruzione quotidiana di una terza via alternativa: quella della loro trasformazione da conflitti potenzialmente distruttivi in esperienze costruttive attraverso la non-violenza.

La Scuola di Pace opera a questo scopo attraverso tre gruppi di lavoro che si occupano rispettivamente dei conflitti internazionali, dei conflitti e della partecipazione in città, di educazione e formazione.
Tra tutte, quella educativa e formativa ci sembra la sfida cruciale, anche perchè attraverso un grande investimento sull’educazione alla pace può ricevere nuovo senso l’articolo 11 della nostra, maltrattata e inapplicata Costituzione.
Infatti, nonostante esso affermi inequivocabilmente che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, nel nostro paese – in linea con tutti i più importanti paesi occidentali – vi è un enorme investimento di spesa pubblica sul piano militare. L’Istituto di Stoccolma, a cui è affidato il monitoraggio annuale delle spese militari mondiali, per l’anno 2008 ha calcolato in 33,1 miliardi di euro il totale degli investimenti in armi. Per contro, nessuna spesa sul piano specifico dell’educazione alla pace, ossia della ricerca, della formazione e della sperimentazione di quei mezzi non-violenti che consentirebbero di applicare davvero il ripudio della guerra nella risoluzione delle controversie. Su tutti i piani, dal micro locale al macro globale.

Per questo la Scuola di Pace ha inteso attivarsi nell’ambito del progetto Interventi Civili di Pace, confrontandosi e collaborando con quelle realtà di volontariato laico e religioso, che provano dal basso – con scarsi mezzi propri – a intervenire nella prevenzione, nel contenimento, nella mediazione e nella riconciliazione rispetto ad alcuni conflitti armati internazionali.
La Scuola di Pace propone inoltre alle scuole di ogni ordine e grado, ad ogni inizio d’anno, il catalogo perCorsi di Pace: proposte educative gratuite, rivolte a bambini e ragazzi, sui temi dell’educazione ai diritti, alla comunicazione non-violenta, all’educazione interculturale, alla gestione non-violenta dei conflitti e altro ancora, curate da esperti delle associazioni aderenti alla Scuola di Pace.
Parallelamente, sono proposti anche percorsi formativi per insegnanti, educatori e formatori sul tema “Se vuoi la pace, educa alla pace – Conflitti, intercultura e ambiente in un’ottica non-violenta”: già dal titolo del progetto, si vuole proporre a chi ha responsabilità educative e formative di lavorare in una prospettiva rovesciata rispetto al motto romano “si vis pacem, para bellum”, ancora così tragicamente di attualità nelle guerre preventive e consuntive che insanguinano gran parte dell’umanità.
Per queste ragioni la Scuola di Pace è una risorsa a disposizione della città, a partire dal quartiere che la ospita, per aprire cantieri e laboratori di non-violenza che possono dare risposta al bisogno di coesione, socialità e pace dei cittadini reggiani.

(Testo a cura di Pasquale Pugliese – Coordinamento Scuola di Pace)

Scuola di Pace – Ubicazione e contatti:
Via Adua, 57 – Reggio Emilia (visualizza su Google Maps)
telefono: 0522.541739 o 0522.456785
web: www.comune.re.it/scuoladipace